Il masterpiece, a livello di stima, è firmato da Zhao Xiaogang ed è un olio su tela del 1993, 110×130 centimetri, intitolato Bloodlines: Big Family n.2, proveniente da una collezione privata europea e stimato dai 25 ai 35 milioni di dollari di Hong Kong, ovvero da 2,5 milioni a 3 milioni e mezzo di euro, circa. Stiamo parlando dell’Arte Contemporanea Asiatica in scena domani da Sotheby’s Hong Kong, all’asta serale.
Una vendita che si concentra sugli anni cruciali dello sviluppo dell’arte contemporanea cinese, avvenuta tra gli Ottanta e l’inizio dei Novanta. Zhang Xiaogang, si legge anche nel comunicato, è la punta di diamante e il suo Bloodline: Big Family No. 2 è il pezzo più significativo dell’espressività pittorica del Sol Levante di quel periodo, insieme ai lavori di Wang Guangyi e a Liu Wei con A Good Dog, dipinto dopo la sua partecipazione alla Biennale del 1995. Gli artisti rappresentano la piega stilistica che ancora la pittura asiatica segue come imprint.
E questa di domani, insieme alle aste del mese di ottobre, è una delle più consistenti per quanto riguarda il mercato contemporaneo orientale delle aste ad Hong Kong, dove Sotheby’s vende in pianta stabile dal 2004. Ed un record infatti era stato segnato proprio nell’asta dello scorso 3 ottobre 2011 quando sempre Xiaogang, con Big Family n.1, venne battuto per oltre 65 milioni di HKD, quasi 6 milioni e mezzo di euro.
Certo, forse domani non vi saranno prezzi da capogiro, considerando anche che un’altra star come Yue Minjun e il suo olio su tela Boating, del 1994, è stimato “solo” 250mila euro circa, e che le pitture delle nuove generazioni, dove è presente anche Jia Aili con It’s Not Only You Who Is Pale, trittico del 2007, sono stimati con un “low profile” che va di 2 milioni e mezzo ai 3 e mezzo di HKD, poco meno di 350 mila euro. In tutti i modi è utile seguire l’appuntamento, in vista di un ulteriore ribasso o meno, alle 17.30 di domani, ora locale di Hong Kong.