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Premio ArtGallery. Ecco i vincitori della terza edizione |

di - 16 Maggio 2012
Una nota azienda milanese e un premio che arriva quest’anno alla sua terza edizione. Stiamo parlando di Campari partner del Premio ArtGallery, nato nel 2010 ponendosi come un’occasione per dare «visibilità agli artisti che si affacciano al mondo dell’arte e che sempre di più devono farsi strada nel suo mercato. Una sorta di attività di scouting, sostenuta e voluta fortemente dall’Associazione, che in maniera disinteressata e certa della propria mission, ha operato in questa direzione» come ricorda Angela D’Amelio, Presidente dell’Associazione ArtGallery.
Un premio non solo dedicato alle arti visive ma anche al Design, con una sezione presente anche nella scorsa edizione che quest’anno chiedeva ai designer di domani di progettare un oggetto intorno al tema dell’aperitivo. «Siamo convinti che arte e design siano due forme di creatività da salvaguardare per il futuro del nostro Paese. A questo proposito per rendere sempre più appetibile il Premio ai designer, stiamo mettendo a punto un meccanismo che permetterà ad una azienda di proporre un brief per individuare un progetto da produrre o da premiare con una borsa di studio» specifica D’Amelio.
Volete sapere i vincitori di quest’anno? Per la sezione Arte la prima posizione va al giovane fotografo Stefano Pasini, che avrà una mostra personale. Nella sezione “Design” Tino Seubert presenterà il suo progetto alla Galleria Campari e avrà diritto al viaggio di studio a Helsinki, capitale mondiale del design 2012. Nel corso della serata inaugurale del prossimo 3 luglio, durante l’opening alla Galleria Campari, verrà inoltre conferita una Menzione Speciale a Lorella Paleni, premiata dall’Associazione ArtGallery come giovane artista di talento per la sezione Pittura e in più vi sarà il Premio Cortina, istituito dall’omonima galleria milanese per un artista scelto tra tutti i partecipanti al Premio.
Ma qual è la miglior formula per un premio legato all’arte contemporanea? Di nuovo Angela D’Amelio risponde: «L’arte e la cultura sono l’asset economico del nostro Paese, e noi abbiamo la grande responsabilità di valorizzare, con il nostro impegno, questi settori. Possiamo farlo con una più mirata campagna di comunicazione, attività di fund raising e il supporto immancabile di partner che condividano i nostri obiettivi». Dietro le quinte dell’assegnazione del Premio abbiamo chiesto un po’ di opinioni ai vari giurati, tutti concordi nel dire che è stata molto più gettonata, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe da un territorio come Milano, molto legato al Design, la sezione Arte. Il critico Igor Zanti ha notato un «forte ritorno al figurativo e al neo-pop nella pittura, mentre nella fotografia vi è un evidente uso della post-produzione, ma il fatto più interessante è vedere come molti artisti giovani si rifacciano alla generazione dei 40enni italiani, con gli “allievi” che invece di guardare ai propri padri o nonni si rifanno alla generazione appena precedente. Che nel mondo dell’arte in realtà è stata quella consacrata». Per la Dottoressa Elisa Greco, delegato di Ferpi Cultura, bisogna sostenere in maniera differente Arte e Design, proprio a causa delle loro specificità: mentre il design è un percorso creativo che però diventa produttività, che circola come know how non solo italiano nel mondo, l’arte è una sorta di specchio della crisi: «Il vero talento arriva proprio nel momento di cambiamento, come laboratorio di innovazione. Purtroppo non è facile ma ora, in questo periodo storico, andranno avanti i creativi, ma non solo, che sapranno rinnovarsi».
Entusiasmante, proprio per la diversità degli artisti e dei progetti, è l’opinione di Robert Garris, della Rockefeller Foundation, partner di ArtGallery.
E alla domanda perché ci sia stata più arte che Design, Garris risponde: «Non si può pretendere che un artista faccia qualcosa di forzato contro il suo interesse. Hanno risposto solo i creativi che già avevano indirizzato le proprie ricerche sul tema». E anche per Matteo Ragni, i concorsi sono uno specchio dei tempi, e i progetti le indicazione precise dove la creatività sta evolvendo. Appuntamento dunque per il prossimo 3 luglio, per vedere tutti i finalisti di un Premio che continua a crescere.

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