Giovedì 14 novembre si riunirà a Torino, nella nuova sede di Via Modane 16, la giuria del Premio organizzato ogni anno dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con la Regione Piemonte.
Il Premio 2002 assegnerà tre speciali riconoscimenti (e una somma in euro) a tre fra i 63 giovani artisti italiani presenti in Exit , la mostra curata da Francesco Bonami, direttore artistico della Fondazione e direttore della prossima edizione della Biennale di Venezia.
Venerdì 15 alle ore 21.00, durante una speciale serata ad inviti, Paolo Colombo, curatore del Centro per le Arti Contemporanee di Roma; Teresa Gleadowe, direttore del Curatorial Course del Royal College of Art di Londra; e l’artista iraniana Shirin Neshat assegneranno i primi due premi. Un riconoscimento di Euro 10.000 all’artista che “meglio ha saputo interpretare le tematiche attuali” corrisponderà al Premio Regione Piemonte; e un premio di Euro 2.500 all’artista che “si sia distinto per la precisione e la qualità del lavoro rispetto al contesto contemporaneo ” sarà offerto dall’Associazione Amici della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Saranno invece i visitatori e i lettori di Torino Sette (con un coupon che offriva, tra l’altro, uno sconto di Euro 2 sul biglietto di ingresso) ad assegnare il Premio “popolare” , rispetto all’opera più votata, un riconoscimento di 2.500 Euro offerto dalla Fondazione stessa.
Con l’apertura della nuova sede espositiva della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (nella foto, disegnata dall’architetto Silvestrin), il Premio si trasferisce da Guarene a Torino e assume un nuovo volto, realizzando in modo ancora più efficace uno degli obbiettivi strategici della Fondazione: diventare un osservatorio sulla produzione artistica contemporanea.
I premi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo hanno riconosciuto con largo anticipo numerosi artisti oggi noti a livello internazionale. Nel 1996: l’italiano Maurizio Cattelan, il sudafricano William Kentridge, l’inglese Sam Taylor Wood e lo statunitense Doug Aitken, vincitore del Premio Internazionale della Biennale di Venezia del 1999. Nel 1997 troviamo artisti come l’olandese Mark Manders, il danese Simone Aaberg Kærn e l’italiano Simone Berti. L’edizione del 1998 ha visto la partecipazione dell’allora sconosciuta Paola Pivi (vincitrice del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 1999, insieme alle altre artiste italiane), e della sudafricana Trecey Rose, invitata alla Biennale di Venezia del 2001. Nel ’99 fra gli altri, due giovani donne emergenti quali la russa Lyudmila Gorlova e la statunitense Nikki S. Lee, insieme al tailandese Navin Rawanchaikul. Eliezer Sonnenschein, israeliano, a Guarene nel 2000 insieme allo svedese Magnus Wallin, invitati poi alla Biennale di Venezia del 2001.
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