Quadriennale 16. Ovvero l'arte contemporanea torna a Roma, a Palazzo delle Esposizioni. Ecco come, e quando
Alla Biennale di Venezia, il Padiglione della Svizzera presenterà il lavoro di Nina Wakeford, per una riflessione su come viene…
A Pelago, a pochi chilometri da Firenze, apre Polytropon Arts Centre, un nuovo polo multidisciplinare negli spazi di un ex…
Il test nazionale per l’abilitazione delle guide turistiche ha registrato una percentuale di idonei sotto il 2%, sollevando interrogativi e…
Tra fotografia, ricerca scientifica e dispositivi digitali, Beyond Heritage porta al Museo di Roma i dietro le quinte della tutela…
Collettive, personali e un festival di performance: Antri Visivi segna l’ingresso strutturato delle arti visive nella programmazione di Antro, spazio…
Alla galleria Oksasenkatu11 di Helsinki, la mostra di Piergiorgio Colone mette in tensione tempo e spazio, attraverso scultura, installazione e…
Visualizza commenti
69 “curatori-comparse”
18 attori-protagonisti
Tra politica gossip e inciucio, tra il cafonal e il radicalchic
Laura Barreca, Luca Lo Pinto, Costanza Paissan, Alessandro Facente, Andrea Lissoni , Matteo Lucchetti, Bartolomeo Pietromarchi, Cristiana Perrella, Lorenzo Benedetti, Luca Cerizza, Luigi Fassi, Marco Tagliafierro, Francesco Stocchi, Andrea Viliani, Eugenio Viola, Cecilia Canziani, Ilaria Gianni, Ilaria Marotta
Analizzati i nomi e la situazione, il tutto a mio modesto avviso, mi piace scommettere e fare previsioni, mi piace il gioco
Andiamo per file come in gran premio di automobilismo:
Prima Fila: Verranno scelti (quasi sicuramente, il quasi è d’obbligo) Laura Barreca, Luca Lo Pinto e Costanza Paissan, Andrea Lissoni, perchè andando a mente e se ben ricordo gli stessi pubblicarono un libro per la Quadriennale, tanto sminuito e bistrattato per l’autoreferenzialità che riponeva, credo si chiami “Terrazza. Artisti, storie, luoghi in Italia negli anni zero”, proprio per questo i quattro dell’avemaria avranno gli onori del pronostico, diciamo che conoscono molto bene la materia e tutta la situazione romana… e il libro ne è una certezza
Seconda Fila: Sezione Politica Cristiana Perrella , orbita è più di orbita PD, molto dem… credo farà di tutto per farsi mettere dentro, come dire la sinistra e la cultura sempre la solita storia
Terza Fila: Le fondazioni di Roma qui Ilaria Marotta, che ha trasformato la rivista Cura in una galleria di secondo mercato, il tutto agli ordini delle fondazioni Giuliani e Fondazione Nomas, come seconda scelta Cecilia Canziani e Ilaria Gianni, da non sottovalutare poi la new entry e per il non suo curriculum Alessandro Facente, poca esperienza ma tanta amicizia soprattutto con Umberto Croppi ex assessore alla cultura di Alemmano sindaco, lo stesso molto amico di GianMaria Tosatti quindi attenzioni alla supertriade (Croppi+Tosatti+Facente).
Sempre da Roma il redivivo e immortale Pietromarchi (il macrobiennale che in questo caso diventa quadriennale), il “supernominato” denominato da tutti l’uomo politicamente più potente di Roma e periferia, poco dietro poi,sempre con una grande forza politica dovuta a mamma e papà troviamo di diritto Francesco Stocchi
Quarta Fila: L’Armata Partenopea: I” Madrini” o meglio il blocco del Museo Madre, la coppia della V-doppia Villani e Viola che tenteranno di scardinare la forza politica e non di Roma Capitale, che sarà messa a durissima prova da quelli cosìdetti patinati, da quelli più cool sempre al top solo chic, come Matteo Lucchetti, Andrea Lissoni, Lorenzo Benedetti, Luca Cerizza e Luigi Fazzi.
A tutti questi è doveroso aggiungere, come in qualsiasi concorso italiota, l’incognita quella X che con il giusto compromesso inserirà nella magica lista di artisti e pittori, i vari raccomandati della commissione interna (pare sia la stessa del film di Fantozzi), quelli ai quali è vietato dire no…. insomma capisc’ame!!
La chicca poi che si vocifera nei corridoi del sistemino arte romano e italico, che gli artisti e pittori vari dovranno pagarsi e autofinanziarsi il lavoro, come dire in clima di spending review, già è troppo che ti chiamo se vuoi partecipare paga e zitto se no arrangiati.. Ahhhaha
Ad ogni modo questa storia comporrà un bel capitolo del mio nuovo libro che sto scrivendo grazie ad una Casa Editrice internazionale che ha sposato questo progetto e grazie al quale accenderemo la luce su tutte le questioni, i giochetti, i compromessi, i sotterfugi, le amicizie e i meccanismi dei quali l’arte italiana è ormai ostaggio. Ad ogni modo ne vedremo delle belle o delle brutte a seconda del punto di vista.