Una comunità di apprendimento libera, intima e che per l’occasione diventa nuovo spazio di confronto e condivisione dei saperi. Stiamo parlando di Free Home University un progetto che dal 2013 ha creato una “comune del sapere”.
Qual è il suono delle libertà? Qual è il suono della giustizia? Questi gli interrogativi da cui è partita l’indagine di quest’anno volta ad indagare le possibili istanze istituenti le pratiche di intersezionalità, solidarietà e lotta comune insieme a quelle comunità che si trovano in uno stato di emergenza, come i migranti, i richiedenti asilo, gli abitanti del sud Italia – al centro di problematiche rurali e agricole – o quanti vengono ancora oggi discriminati per la loro sessualità.
Fino al prossimo 21 dicembre presso l’Ammirato Culture House di Lecce e presso Manifatture Knos, il progetto pedagogico-artistico Free Home University a cura di Alissa Firth Eagland e Alessandra Pomarico, con il supporto di Musagetes e in collaborazione con Sprar / Gus Castri e Salento Rainbow film festival, prende forma attraversa una serie di incontri tra danza, musica, cinema, arte e parole. “Qual è il suono della giustizia?” Il 7 dicembre sarà possibile scoprirlo attraverso alcuni oggetti sonori e Michael Robertson (Ultra -red), quindi nelle giornate del 9-11-14-17 dicembre sarà la volta della danza vogue’ing con Pony Zion, mentre il 15 dicembre un’intera serata verrà dedicata a ripercorrere – a 35 anni dalla sua morte – la musica del grande John Lennon, con oltre 20 artisti che si esibiranno dal vivo interpretando i brani del grande musicista. Un programma molto vasto che vede la partecipazione anche di Beatrice Catanzaro, Cto Delat, Cass Gardiner, Barbara Toma, Raphael Daibert, Saul Garcia Lopez (La Pocha Nostra), Vivienne Bassette, Silvia Bottiroli (Festival dei teatri San’Arcangelo), Chiara Figone (Archive Kabinet), Micheal Robinson, Angela Rosano, Todd Lestler e Maria Pecchioli. (Diletta Cecili)
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