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Quel filo che lega quattro grandi artiste in mostra alla Repetto Gallery di Londra |

di - 20 Marzo 2019
Dal 25 marzo al 3 maggio 2019, la Repetto Gallery di Londra ospiterà “Threading Spaces”, mostra curata da Paolo Cortese che vedrà esposte oltre 20 opere di Nedda Guidi, Elisabetta Gut, Maria Lai e Franca Sonnino, artiste iconiche operanti a Roma tra gli anni ’70 e ’80, legate da un fil rouge figurato e reale: l’arte del cucire. Quelle delle quattro artiste sono storie che si intrecciano, con elementi che le accomunano e altri che evidenziano trame e peculiarità proprie.
Nedda Guidi, scultrice scomparsa nel 2015, utilizzava il filo per raggiungere la terza dimensione, studiando le molteplici intersezioni tra i piani e l’ombra da essi generata. Anche Franca Sonnino, attiva dai primi anni ’70 con dipinti di fitti reticoli e moltitudine di linee, arrivò poi, attraverso filo di cotone e di ferro, a delineare nello spazio contorni di oggetti, simulandone la tridimensionalità: con questi strumenti disegnerà grattacieli, mari, campi e fantomatiche librerie provocatoriamente adagiate sulle pareti per contenere “libri d’aria”. La sua è un’allusione criptica alla scrittura, diversamente da quella tessuta da Maria Lai, scomparsa nel 2013 e di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, che utilizzava il filo come simbolo di dialogo e narrazione, memoria e passaggio dall’oralità alla scrittura.
Un capitolo a parte per l’arte di Elisabetta Gut, che negli anni ’60 ricamò inserti minimali su grandi tele dipinte di bianco, come per ricomporre con delicatezza e grazia femminile i tagli inferti alla superficie. Una ricerca che, con il tempo, assunse una dimensione più intimista, utilizzando i fili per legare ed ingabbiare scritture musicali e poesie da proteggere.
L’esposizione, realizzata in collaborazione con Archivio Nedda Guidi, Archivio Maria Lai, Riccardo Boni, Andrea Iezzi, Massimo Lisanti, Rosanna Ruscio, Sergio Sonnino, sarà accompagnata da un catalogo edito da Nuvole Rosse Edizioni con un testo della storica dell’arte Franca Zoccoli, testimone di quegli anni e legata alle artiste da profonda conoscenza e amicizia. (Elisa Scapicchio)
In alto: foto di Daniele De Lonti

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