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Riaprire la città con l’arte. A Parma, presentato il Festival della creatività contemporanea

di - 17 Marzo 2018
Non solo mostre di pittura, fotografia, arte digitale e scultura ma anche concerti, performance e attività formative e laboratoriali, insieme ad alcune tra le personalità più influenti dell’arte contemporanea italiana, come Davide Coltro, Francesco Diluca, Franco Fontana, Giovanni Frangi, Pietro Geranzani, Carlo Mattioli, Ernesto Morales, Barbara Nati e Daniele Papuli. Sarà un lungo e denso calendario quello che, dal 14 aprile al 3 giugno, si diffonderà in diversi spazi istituzionali e privati di Parma, in occasione della terza edizione di Parma 360. Festival della creatività contemporanea. Entrando in dialogo con istituzioni, associazioni e individui, attivi sul territorio in ambito di valorizzazione e promozione artistica e culturale, rendendo fruibili anche i luoghi solitamente inaccessibili o dimenticati, la kermesse apre la strada alle numerose attività che coinvolgeranno, in maniera sempre più propositiva, la città emiliana, scelta come Capitale italiana della cultura del 2020.
«La città rivive grazie e attraverso l’arte contemporanea che diventa finalmente non un linguaggio per pochi, ma motore per una maggiore socialità e per la valorizzazione di alcune sedi storiche non sempre accessibili al pubblico. L’Ospedale vecchio, per esempio, uno dei luoghi più belli e segreti della città che sarà anche luogo simbolo di Parma Capitale della Cultura 2020, è stato appositamente riaperto in occasione del Festival», ha dichiarato l’Assessore alla Cultura del Comune di Parma, Michele Guerra, intervenuto per la presentazione ufficiale della kermesse, insieme a Chiara Canali e Camilla Mineo, direttrici artistiche della manifestazione, Davide Coltro, Giovanni Frangi, Ernesto Morales e Daniele Papuli, artisti, Silvano Orlandini, direttore e produttore artistico di WoPa Temporary Parma, Fabio Ramaioli, Direttore Generale Confimi Industria, Rossella Giavarini, Presidente territoriale di Parma Confimi Emilia. Epicentro sarà proprio l’Ospedale Vecchio che, tra le altre cose, ospiterà una mostra di Frangi, a cura di Michele Buonuomo, e una di Morales, a cura di  Chiara Canali e in collaborazione con Area 35 Art Gallery, Milano.
E quest’anno, oltre al centro storico, sarà rivolta un’attenzione particolare alle zone più periferiche come quella dell’ex Scedep che si propone di diventare, a partire da questa edizione del Festival, una cittadella della creatività. «È Parma la vera protagonista, la cui valorizzazione avviene attraverso l’arte contemporanea», ha commentato Camilla Mineo. «L’obiettivo, supportato anche dall’Amministrazione, è far diventare PARMA 360 l’appuntamento-simbolo di Parma, come Fotografia Europea lo è per Reggio Emilia o il Festival della Letteratura lo è per Mantova», ha dichiarato Chiara Canali.
Qui tutte le informazioni e il programma completo.
In home: Daniele Papuli, Cartoframma, 2014, cartoncino, dimensioni variabili
In alto: Franco Fontana, Parigi, 1989

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