Roma per una sera torna ad essere Caput Mundi. Organizzata dall’Accademia Tedesca a Roma di Villa Massimo, si tiene infatti al Macro Tryingtoland, una serata di video screening di borsisti in Media Art, Film e Nuove Tecnologie residenti alle accademie straniere a Roma. 15 artisti, conosciuti a livello internazionale per mostre al Brooklyn Museum, alla Whitney Biennial e allo Hamburger Bahnhof Berlin, che si incontrano a Roma per offrire una possibile visione della video art attuale. Roma è l’unica città al mondo che storicamente accoglie gli artisti stranieri attraverso il prestigioso Rome Prize. Questo riconoscimento viene offerto da 25 accademie straniere ad un selezionato numero di professionisti, permettendo loro di entrare in contatto in maniera diretta con l’ambiente artistico e culturale della città. Il titolo Tryingtoland esprime la posizione di sospensione fra due culture dell’artista straniero, che attinge dal linguaggio del paese che lo ospita e allo stesso tempo lascia tracce di un nuovo vocabolario artistico.
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Riflettevo sul fatto che il Macro, grazie al suo direttore, non è servito a far fare un solo passo avanti a nessun artista, in particolar modo a nessun artista italiano.
Ad una riflessione veloce, il trascorso degli ultimi anni mi appare come la cinica amministrazione di una grossa struttura di potere, con l'unico fine di spendere soldi (spesso pubblici), per ingrossare artificialmente, la figura di Eccher.
Risaliti alle Papesse, in un posto molto meno strategico, è obiettivamente riuscito a fare molto di più, e i suoi risultati sono visibili ancora adesso, sottoforma di artisti che, anche grazie al suo aiuto, continuamo a lavorare e ad andare avanti, a tanti anni dalla fine del suo incarico.
E dico questo pur non stimando Risaliti. Ma ciò che è vero è vero.