E’ iniziata venerdì 16 aprile nella Sala Due del cinema d’essai Filmstudio la più ampia retrospettiva organizzata nel nostro paese sulle avanguardie cinematografiche francesi degli anni ’20 – ’30. La rassegna, realizzata in collaborazione con l’Ambasciata di Francia, prosegue l’impegno di riproporre tutto il cinema del Novecento che è stato definito di volta in volta d’avanguardia, sperimentale, non-narrativo ecc. (il New Cinema americano, il cinema indipendente italiano, le avanguardie storiche europee). Alcuni dei 45 film in programma sono noti anche a un pubblico di non specialisti, come ad esempio i classici surrealisti di Cocteau e di Bunuel (di cui verrà proiettato anche il meno consueto Las Hurdes: imperdibile), Le ballet mécanique di Leger, o Entr’acte di René Clair. Accanto a queste opere mitiche si vedranno per la prima volta a Roma i cortometraggi degli anni Trenta di Man Ray, alcuni film di Germaine Dulac, il primo film di Autant-Lara con –ma guarda un po’…- Antonin Artaud.
Tra le cinque sezioni in cui si articola l’evento, promette sorprese ed emozioni Il documentario e l’animazione. C’est a dire: Jean Vigo. (francesca zanza)
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