Parte Enzimi – giunto all’ottava edizione – questa sera una grande festa alla Cappa Mazzoniana della Stazione Termini e poi una settimana di eventi, prime visioni, concerti, performance, spettacoli di teatro e danza, come sempre nella tradizione di una manifestazione che, da evento dedicato alla creatività giovanile, adesso diventa festival.
E sceglie il cuore di Roma come location diffusa: tra l’Acquario Romano, i giardini di Piazza Vittorio, l’hotel ES – che diventa inedito palcoscenico teatrale e la Stazione Termini.
Dalle foto del magazine Colors, presentate in uno slide show realizzato appositamente per Enzimi, alle geishe dark fermate nella strada più alla moda di Tokyo dall’obiettivo del giovane fotografo Max Botticelli; dal giardino dell’Acquario Romano reinterpretato da quattro studi di architettura romani, a Piazza Vittorio – vero e proprio cuore del festival – che diventa un inedito spazio per le performance, alla Stazione Termini, che ospita sul muro esterno (lato via Giolitti) l’affissione di tre megaposter d’artista firmati da Eric Van Lieshout, Mircea Cantor e Rikrjit Tjravanja… e poi di scena i Kinkaleri, i romani MK, con uno spettacolo concepito appositamente per Roma e ancora i Santasangre ed il gruppo Margine Operativo attraversamenti multipli.
Grande ed importante novità di Enzimi 2003 è uno spazio notturno dedicato esclusivamente al clubbing ospitando alcuni tra i dj e performer più interessanti ed importanti a livello mondiale. Festa d’apertura l’11 con il giocoso live set di Erland Oye, mentre il 16 l’intera serata sarà dedicata a Colors per presentare il secondo cd della collana Cumbia, un insieme di ritmi africani e strutture melodiche europee, il set sarà ad operra del dj e regista spagnolo Carlos Casas.
Interessante – come sempre – la sezione cinema, con una selezione di corti dai festival europei e alcuni progetti speciali dedicati a videoclip e videoarte. Dal londinese Onedotzero, ai supercollettivi Shynola, Hammer & Tongs, Lynnfox a VideoVille – una rassegna che illustra il tema delle mutazioni del panorama urbano attraverso il video – a She says progetto dedicato a tre artiste filmaker riconosciute a livello internazionale, Dara Freidman, Carola Spadoni (fresca di Biennale) e Salla Tykka
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