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Domani giorno bollente per Roma, con l’apertura della quinta edizione di Roma Contemporary o, per gli affezionati dei vecchi nomi, “The road of contemporary art”. Ma già stasera nella capitale si respira aria di vernici, a partire da Alberto di Fabio, che inaugura alla GNAM -prima personale in un’istituzione pubblica italiana- la mostra “Realtà Parallele”, concepita site specific per gli spazi antichi e per il nucleo più moderno del museo.
Da Alessandra Bonomo invece vi sono tutti i mari del viaggiatore tedesco, con studi a Roma, Elger Esser, dove le onde spesso sono combinate con elementi architettonici, come nella serie a colori esposta in galleria, dove l’immagine, rielaborata e resa simile a pittura, riporta l’osservatore in un contesto in cui lo spazio e il tempo rimangono sospesi.
Da Sara Zanin invece Milica Tomic con il suo solo show “One day” a cura di Eugenio Viola, che pone appellativi sul senso dell’appartenenza, del ruolo dell’artista legato alla politica, alle problematiche di un territorio geografico (la Tomic nasce a Belgrado, e vive in pieno la lotta dei Balcani negli anni ’90). Da Oredaria invece Gilberto Zorio disegna i propri “Tratti con Arco Voltaico”: prendendo spunto da un lavoro del 1968, Zorio pone ancora una volta l’accento sulla leggerezza del disegno e l’immaginazione del tratto rapportato alla forza della scultura e della scarica elettrica, facendo sconfinare i due medium in un dialogo potente e poetico.













