Il Sole 24 Ore narra le imprese dell’uomo più ricco del mondo, Carlos Slim. Il celebre magnate, con un patrimonio stimato di circa 74 miliardi di dollari, ha fatto erigere nel cuore di città del Messico un immenso museo d’arte contemporanea. Il Soumaya Museum é un tributo alla moglie scomparsa, che lo aveva avvicinato al collezionismo d’arte. L’edificio, costato 70 milioni di dollari circa, è stato progettato dall’architetto Fernando Romero ed è aperto al pubblico sette giorni su sette gratuitamente.
C’è una trasmissione culturale mandata in onda sulla prima emittente televisiva tedesca dal titolo Titel Thesen Temperamente. Il Corriere della Sera racconta di come il canale televisivo abbia dedicato l’ultima puntata al caso CAM, il Museo d’Arte Contemporanea di Casoria, il quale ha chiesto asilo politico-civile alla Germania. La puntata raccoglie interviste degli artisti Sebastiano Deva e Antonio Manfredi, che compiono una denuncia rispetto allo stato delle cose, senza nessuna battuta volta ad edulcorare la pillola eseguita da una controparte.
Restando in terra partenopea, La Repubblica canta le lodi della dimora napoletana del gallerista Stefano Cavadagna. Nella sua casa in via Carlo Poerio sono raggruppate opere d’arte antica unitamente a notevoli pezzi di arte e design contemporaneo, come il wall drawing di David Tremlett e le sculture di Ivan Theimer.
La GAM, Galleria d’Arte Moderna a Palermo, ha aperto le sue porte al pubblico in orari serali, con l’inaugurazione della personale dedicata all’artista Andrea Di Marco. Secondo Il Giornale questa iniziativa di promozione dell’arte emergente è portata avanti da personalità quali il presidente dell’Associazione Ars Mediterranea Aldo Chiappone e galleristi avveduti come Giovanni Bonelli e Francesco Pantaleone. In collaborazione con la Regione Siciliana e il Comune Di Palermo, oggi promuovono l’arte emergente. (selezione a cura di eleonora galasso)
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