La cronica carenza italiana di musei pubblici, che in molte zone si somma ad una debole programmazione anche di esposizioni temporanee, per molti docenti di arte contemporanea rappresenta un problema in più, che incide anche sulla didattica. Difficile proporre esperienze sul campo, difficile affiancare alle nozioni teoriche visite mirate, “letture” di opere dal vivo. E allora che fa il professore? Porta l’arte dentro l’università, anzi proprio dentro il suo studio. Succede a Campobasso, dove Lorenzo Canova, professore associato di storia dell’arte contemporanea all’Università del Molise, si è inventato lo spazio espositivo Studio 137-3, che altro non è che il suo studio, su una parete del quale presenta periodicamente un’opera di un artista delle ultime generazioni, a disposizione di studenti ed interessati. L’opening del nuovo “spazio” è appannaggio di Francesco Cervelli, che espone il dipinto Green, del 2002. La mostra di marzo sarà invece Tangenziale Est di Giorgio Ortona.
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