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Senza freni: “Fratelli d’Italia” promette di cacciare il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco

di - 11 Febbraio 2018
A giudicare dalle ultime dichiarazioni di “Fratelli d’Italia” il gruppo di Meloni e company, il Museo Egizio di Torino si sta rivelando una sorta di manna dal cielo per gettare benzina sul fuoco nella campagna pre-elettorale, con lo stile violento che ben conosciamo.
Il motivo? Ancora la polemica sull’iniziativa che prevede l’ingresso scontato per tre mesi per chi parla arabo nel museo torinese. Dopo il dibattito tra il direttore Christian Greco e Giorgia Meloni e la “Solidarietà e piena condivisione” al direttore da due comitati tecnici-scientifici del Mibact (che riporta “è opinione che nessuna scelta culturale debba essere oggetto di strumentalizzazioni e attacchi politici: la medesima formula oggi contestata, forse perché in periodo pre-elettorale, è stata ideata e applicata dallo stesso Museo e senza alcuna contestazione già un anno fa”), è arrivata la reazione di Fratelli d’Italia: “Una volta al governo “Fratelli d’Italia” realizzerà uno dei punti qualificanti del proprio programma culturale che prevede uno spoil system automatico al cambio del Ministro della Cultura per tutti i ruoli di nomina, in modo da garantire la trasparenza e il merito, non l’appartenenza ideologica” si legge nel testo firmato da Federico Mollicone, responsabile della comunicazione del gruppo, che continua: “Criticare la politica di gestione di una Istituzione culturale pubblica, come ha fatto Giorgia Meloni in modo civile davanti al Museo Egizio, è e deve essere assolutamente possibile in una Nazione libera. La campagna di comunicazione fatta dal Museo in arabo è il sintomo della malattia dell’Occidente. Un pensiero debole che distrugge la propria storia e identità a favore delle altre. Una iniziativa ideologica e anti-italiana”. La risposta di Greco: “Stiamo per lanciare un’offerta per gli studenti, forse direte che discriminiamo i quarantenni?”. Forse sì, visto che pare che qualsiasi inclusività per i “Fratelli” non faccia altro che ledere la sacra patria. Pensare di chiudere anche il Museo, visto che ospita reperti provenienti da un Paese straniero che poco hanno a che fare con la tradizione tricolore? Pensateci!

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