“Ida Gianelli e Robert Storr sono convinti che gli italiani o non ci sono sulla nave internazionale o quelli che ci sono debbano essere i loro amici“. Capita continuamente di leggere o ascoltare dichiarazioni – o proclami – di Vittorio Sgarbi, sulle più diverse tematiche. Molto più di rado capita di vedere una sua lunga intervista, dove l’assessore milanese affronti le problematiche strutturalmente, analizzando i retroscena e proponendo compiutamente le sue soluzioni. E’ quanto ora si potrà leggere su Exibart.onpaper numero 39, con una lunga intervista di Luca Beatrice, dove Sgarbi parla – con toni inaspettatamente pacati ma decisi – della Biennale di Venezia e della mostra del Pac sulla Street Art, dei critici italiani e di molte altre cose, di Renato Nicolini, Achille Bonito Oliva, Pierpaolo Pasolini, Luigi Carluccio, fino a Giovanni Testori… “Quello che qui manca [a Venezia] è talmente tanto, che è difficile dire cosa si può fare, un cancro che non puoi pensare di curare se non estirpandolo… L’unica possibilità è che un’altra città d’Italia, e non può essere che Milano, organizzi la vera biennale d’arte contemporanea…“. Ovvero la sua Babele a Milano… Come sarà? Non perdete il prossimo Exibart.onpaper, e lo scoprirete!
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