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Siderare fa il bis, e Fondazione Volume! riapre le porte del Forte Portuense. Ecco gli artisti che scenderanno in campo

di - 11 Settembre 2015
Siamo al secondo giro di boa per la manifestazione Siderare, ideata dalla fondazione VOLUME! e realizzata in collaborazione con la SIAE e Roma Capitale per l’Estate Romana 2015.
L’iniziativa vedrà il Complesso Monumentale Forte Portuense trasformarsi il 13, 14 e 15 settembre in un tempio laico dell’arte contemporanea in cui far interagire artisti, fotografi, musicisti e performer. Siderare è un’attività contemplativa del cielo, una ricerca del nostro essere più profondo grazie all’osservazione delle stelle e dello spazio. Il progetto è ispirato allo Stalker di Andrej Tarkovskij, dove i protagonisti vengono guidati in un luogo chiamato “La Zona” per esaudire i loro desideri più profondi.
Per riproporre questa sensazione di perdita e ritrovamento verrà sfruttata al meglio la location del Forte Portuense, con l’idea di ricreare un’atmosfera surreale in bilico tra realtà e immaginazione. Lo Stalker che nella pellicola russa guidava i protagonisti sarà incarnato in questo caso da artisti più navigati che avranno il compito di seguire i giovani emergenti under 35 rappresentanti di varie categorie. Nelle tre serate altrettanti giovani performer, Lucia Bricco, Federica Peryolo e Filippo Riniolo, selezionati da Myriam Laplante e Daniele Villa, si alterneranno negli spazi del Forte Portuense rivitalizzati dalle surreali opere luminose di Josè Angelino e dagli effetti scenici a cura dello scenografo Gianni Brugnoli. Le stanze che danno sulla piazza ospiteranno invece videoinstallazioni di Ruth Proctor, Filippo Berta, Driant Zeneli, Jacopo Miliani, Lida Abdul, Guido van der Werve, Avish Khebrehzadeh, Alice Schivardi e Calixto Ramirez, senza contare una nuova, suggestiva installazione di Gregorio Botta, Non sono mai stato qui, realizzata appositamente per Siderare. Un tributo musicale a Tarkovskij sarà realizzato dal gruppo MUVIC, che si esibiranno in una sonorizzazione della pellicola ispiratrice della rassegna, mentre i Quiet Ensemble presenteranno l’installazione Natura Morta Tropical Version, in cui la tecnologia serve da collante per un mix di musica, neon e piante. La performance conclusiva della rassegna sarà invece affidata a Lagash dei Marlene Kuntz, che presenterà anche insieme a Marianna Di Mauro e Lou Duca il progetto La bellezza inconsumabile. A completare il quadro artistico di Siderare sarà la fotografia in grande formato del collettivo LUCE, composto da Guido Gazzilli, Anna Faragona, Matteo Alessandri, Andrea Campesi e Massimo Nicolaci. L’ingresso alla rassegna è su prenotazione via mail all’indirizzo siderare2015@gmail.com.

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