Per parlare di Artissima 2015, la quarta diretta da Sarah Cosulich Canarutto, bisognerebbe partire dai numeri, ma forse è meglio andare – per ora – direttamente ai programmi.
Presentata stamattina alla Torre Unicredit di Milano, la fiera “pubblica” (perché supportata anche da Regione Piemonte) ritorna sui suoi passi lanciando le peculiarità che l’hanno resa famosa negli ultimi anni, e annunciando tutte le news.
Ad alternarsi ai microfoni non solo la direttrice, ma per la prima volta anche diversi curatori delle sezioni: Simone Menegoi per Per4m, Eva Fabbris per “Back to the future”, Luigi Fassi per “Present Future”; Stefano Colicelli Cagol per la sezione “In Mostra” e la Presidente di Fondazione Torino Musei, Patrizia Asproni.
Consolidate le sezioni “Main”, che raccoglie le gallerie più consolidate, “New Entries” per le più giovani, “Present Future” dedicata ai talenti emergenti, “Back to the future” per le gallerie che propongo un approfondimento su un artista delle avanguardie (quest’anno in scena il decennio 1975-1985) e anche “Per4m”, l’area dedicata alle azioni dal vivo nata lo scorso anno e che si snoda attraverso tutti gli spazi della fiera.
Infine ci sono poi gli “Art Editions”, sezione inaugurata nel 2012 che ospita edizioni, stampe e multipli di artisti contemporanei di sette gallerie.
Fin qui tutto conosciuto, ma veniamo a qualche novità: tra gli awards si aggiunge il Premio Promos Scalo Milano New Entries, alla galleria ritenuta più meritevole per il lavoro di ricerca e promozione di giovani artisti e il vincitore avrà l’opportunità di realizzare un’installazione site specific negli spazi di Scalo Milano ad oggi in costruzione, nell’ambito del progetto Piazze d’Artista, in un dialogo tra retail e arte.
Altra novità in fatto di premi, mentre restano confermati il Premio Illy Present Future, il Premio Ettore Fico e il Premio Sardi Back to the future e il Prix K-Way Per4m, da quest’anno sarà il Premio Reda, dedicato agli under 35 anni e con l’obiettivo di sostenere la ricerca delle nuove generazioni di artisti che utilizzano il linguaggio fotografico. In palio? Una pubblicazione monografica.
Grande attenzione, come sempre, è anche per i collezionisti: quest’anno, per esempio, come vi avevamo già annunciato, si è ripensata la VIP Lounge, come una vera installazione e grazie al progetto Opium Den di Maurizio Vetrugno: una balconata che diventerà un salotto di ispirazione orientalista, sull’idea di Villa della Regina a Torino, con pavimenti di tappeti e una miscellanea di generi che mischieranno esotismo e “piemontesismo”.
Altra novità, tra i consolidati programmi “Walkie Talkies” e gli appuntamenti di Zonarte (dedicati al pubblico e ai più piccoli), nasce anche “Art Advisory” di UniCredit (sempre dedicata ai giovani collezionisti), e anche Ypsilon St’Art Percorsi in Fiera. Di che si tratta? Di un ulteriore programma di percorsi guidati attraverso gli stand e le sezioni speciali, pensato per offrire approfondimenti e nuove chiavi di lettura al pubblico che si avvicina al mondo dell’arte contemporanea, i cui “ciceroni” saranno giovani mediatori che si concentreranno su opere, tecniche, temi e linguaggi espressivi specifici.
Cosa manca? Ecco i dati.
Sappiate che Artissima quest’anno conterà qualcosa come 207 gallerie da 31 paesi, per un totale del 67 per cento di espositori stranieri. Le opere in mostra saranno oltre 2mila e i curatori e direttori impegnati nelle varie giurie oltre 50.
Il tesoretto? Oltre 50mila euro di premi per artisti e gallerie e 400mila i fondi di acquisizioni istituzionali. Tutto pronto, insomma, e si aspetta di bissare il successo dello scorso anno, con qualcosa come 50mila presenze. Appuntamento dal 5 all’8 novembre.