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Sotheby’s cala gli assi dell’inverno: a Londra il prossimo dicembre un disegno di Raffaello e due manoscritti miniati

di - 4 Settembre 2012
Un disegno di Raffaello Sanzio, proveniente dalle collezioni Devonshire e due manoscritti miniati del XV secolo, realizzati nelle Fiandre per due mecenati del tempo, sono le tre punte di diamante delle aste invernali di Sotheby’s, situandosi fra gli esemplari più preziosi mai prima offerti in asta. Una stima totale che varia tra i 17 e i 26 milioni di sterline, battuta nella sera del 5 dicembre prossimo, nell’asta dedicata ai Dipinti Antichi e ai Maestri.
Ovviamente però, più che sui due pezzi miniati, l’attenzione è già tutta per la Testa di Apostolo del grande pittore italiano, il cui valore è compreso tra i 10 e i 15 milioni di sterline. Trattasi di un cartone preparatorio per una figura centrale contenuta nella sua Trasfigurazione, custodita ai Musei Vaticani di Roma.
Cristiana Romalli, Senior Director del Dipartimento di Disegni Antichi di Sotheby’s, ha dichiarato rispetto al gesso nero: «Questo studio di Raffaello è un esempio commovente e straordinario della sua assoluta maestria e rappresenta la perfetta dimostrazione del perché Raffaello sia ritenuto il più grande di tutti i tempi nell’arte del disegno. La pura bellezza di quest’opera è magnifica e ci consente di sentirci come vicini a Raffaello nel momento della creazione di uno dei suoi ultimi capolavori». Un’asta epocale, se si considera il fatto che negli ultimi 50 anni solo due disegni di Raffaello sono apparsi sul mercato, facendo registrare record internazionali. Il cartone che andrà in asta, uno degli almeno 17 usati per il dipinto della Trasfigurazione, misura poco meno di 40 centimetri per 30.
Il disegno proviene dalla collezione Devonshire, probabilmente acquistato da William Cavendish II, Duca di Devonshire, vissuto a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, attento compratore di moltissimi pezzi del settore disponibili all’epoca. I manoscritti invece sono stimati 4-6 milioni di sterline, il primo Mystere de la Vengeance, mentre il secondo Deeds of Sir Gillion de Trazegnies in the Holy Land, conservato per anni nella biblioteca di Francesco I, sarà in asta per 3-5 milioni.
Una vendita che, a detta del Duca di Devonshire «andrà a beneficio di un futuro a lungo termine per Chatsworth e le sue raccolte».

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