Un immenso tesoro di opere d’arte del Novecento italiano, la cui esistenza era stata completamente ignorata fino ad oggi. È la collezione d’arte di Rosa Domenica Mazzolini, messa insieme nel corso dei decenni grazie al suo rapporto privilegiato con decine di celebri artisti, che furono anche suoi pazienti. Una raccolta sbalorditiva, per la sua qualità non meno che per le dimensioni: 872 dipinti e 27 sculture. Pregevolissime opere, quasi tutte inedite, in cui è rappresentato il gotha dell’arte italiana fra il primo e l’ultimo decennio del secolo scorso, da Giorgio de Chirico a Carlo Carrà, da Filippo De Pisis a Lucio Fontana. Collezione donata, di recente, alla Diocesi di Piacenza-Bobbio, che in autunno esporrà una significativa selezione di opere in una mostra a Piacenza, che si annuncia come uno degli eventi artistici più rilevanti dell’anno. La donazione viene ora presentata con una conferenza stampa al Museo Diocesano di Milano, con la partecipazione, tra gli altri, di monsignor Luciano Monari, vescovo di Piacenza-Bobbio, e di Paolo Biscottini, direttore del Museo e docente di storia dell’arte all’Università Cattolica di Milano, in cui si parlerà anche della futura mostra piacentina.
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