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Stand Up For Africa: in Toscana parte il festival tra arte contemporanea e diritti umani

di - 15 Luglio 2019
Che cos’è l’arte? Domanda da un milione di dollari e forse, come spesso capita, la risposta giusta è anche quella più semplice. L’arte è un comportamento umano ed è dalla limpidezza di questa constatazione che parte la quarta edizione di SUFA-Stand Up For Africa, piattaforma di incontro fondata da Paolo Fabiani e Rossella Del Sere di HYmmo Art Lab, dove far convergere i linguaggi del contemporaneo e i diritti umani che, tra settembre e ottobre, porterà a Pratovecchio, in provincia di Arezzo, un programma di talk, proiezioni, mostre e laboratori, con una anticipazione estiva, dal 16 al 20 luglio.
Il sottotitolo di quest’anno, Human Behavior, arte per un comportamento umano, è ispirato a un brano della cantante islandese Björk: «se ti avvicinerai mai ad un umano e al comportamento umano sii pronto a rimanerne confuso. Non c’è assolutamente alcuna logica nel comportamento umano ma è lo stesso, così irresistibile». Con Human behavior si intendono quindi le azioni che contraddistinguono l’essere umano, che lo fanno vivere in empatia con gli altri e con la natura, per il bene comune.
Questa edizione si articola in due fasi: il tradizionale appuntamento autunnale e un’anteprima presentata a luglio, con il patrocinio, tra gli altri enti, anche del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. In occasione di Waiting, il curatore Pietro Gaglianò, ha invitato Maria Morganti e Cristina Kristal Rizzo a riflettere sul tema del tempo. Morganti, per cinque giorni, si recherà alla Chiesa della Propositura di Pratovecchio, dove una tela attende il suo lavoro. Sabato, 20 luglio, dalle 23.30 fino all’alba, Rizzo, danzatrice e performer, insieme al musicista Enrico Malatesta, presenterà Khùn, notte in thailandese, performance di danza e musica contemporanea, che prenderà forma negli spazi di HYmmo Art Lab.
Venerdì, 19 luglio, sarà conferito lo Stand Up For Africa Prize 2019 al giovane fotografo ivoriano Mohamed Keita, impegnato nella realizzazione di laboratori fotografici nella sua terra.
SUFA 2019 partirà ufficialmente nel mese di agosto, con la realizzazione di pillole video e interviste a chi sul territorio si dedica agli altri, con la regia di Cesare Baccheschi. La cura, beautiful behaviors sarà il video pubblicato on line e presentato insieme a Nomad art space, mostra itinerante in sei tappe nel territorio casentinese, sul tema di arte contemporanea e migrazione. Ogni tappa della mostra attiverà laboratori per bambini sul tema delle migrazioni.
Il mese di settembre prevede l’intensificarsi della attività di SUFA, che entra nel vivo con il coinvolgimento di giovani artisti, migranti e persone del luogo che parteciperanno ai due workshop in programma, tenuti da Filippo Berta e Cristina Kristal Rizzo. Le attività dei laboratori confluiranno nella restituzione in forma di mostra, a cura di Pietro Gaglianò, che si terrà a HYmmo Art Lab di Pratovecchio.

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