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Supercondominio. A Rivoli, l’assemblea dei nuovi spazi italiani d’arte contemporanea

di - 7 Luglio 2019
Ci sono pratiche alquanto singolari che trasformano istituzioni museali in luoghi di coabitazione. È il caso di Supercondominio 2, l’assemblea dei nuovi spazi italiani d’arte contemporanea che, anche quest’anno, nell’arco di due giorni e una notte, ha rinnovato la pratica dell’incontro presso il Giardino della Manica Lunga del Castello di Rivoli.
L’evento proposto dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea con il suo dipartimento di ricerca CRRI e Combo, concept di sperimentazione che offre nuove prospettive e destinazioni d’uso agli edifici storici delle città italiane, si mostra oggi al pubblico con la maratona di presentazione dei singoli spazi non-profit nel Teatro del Castello, dopo una riunione a porte chiuse svoltasi nella giornata di ieri (Combo, Torino) e il Campeggio dei partecipanti nel Giardino della Manica Lunga.
Un incontro a cura di Caterina Molteni e Laura Lecce, capace di descrivere le differenti “tonalità emotive” degli spazi non-profit deputati alla diffusione e valorizzazione dei linguaggi del contemporaneo, in un luogo non solo fisico bensì teorico. Un meeting erede di manifestazioni estemporanee come Trekking per l’arte (1992) di Emilio Fantin, quando artisti e critici organizzavano escursioni in montagna per tessere nuove relazioni, da cui è possibile far scaturire ulteriori sinergie, assemblare modelli, porre le basi per progetti e interventi futuri e futuribili.
Il dato esperienziale favorisce una rete di scambio e opportunità di interazione fra innumerevoli gruppi sul nostro territorio nazionale; così come l’interessante approccio metodologico, a tratti poetico, sotto le stelle di Rivoli, è funzionale alla coproduzione e al processo creativo fra le parti, prediligendo l’assenza di ruoli predeterminati e favorendo un’interazione spontanea fra gli interpreti invitati a partecipare, una tipicità che sta tutta nella divergenza fra le identità degli spazi ospitati e le differenti ricerche artistiche, a loro volta oggetto di indagine: basti pensare a Tarsia (Napoli, 2018), spazio collocato in un antico ipogeo interamente scavato nel tufo, a spazio Veda (Firenze, 2016), ambiente atipico che si sviluppa in parte al di sotto del piano strada osservabile tramite una parete vetrata in h24, a Residenza La Fornace (Milano, 2018), un agriturismo inteso quale parte fondante del paesaggio italiano, o a Viadellafucina16 (Torino, 2016), primo esperimento di Condominio-museo.
Oltre quaranta i soggetti complessivi chiamati a partecipare, offrono una nuova visione delle categorie di spazi deputati all’arte, adottando il Castello di Rivoli come luogo di domicilio comune temporaneo. Un’operazione che interroga il pubblico sul concetto stesso di istituzione museale, fornendo una visione accurata dei sistemi organizzativi attuali. (Rino Terracciano)
Elenco dei partecipanti: 63rd – 77th STEPS (Bari)| 80121 Residency (Napoli) | ADA (Roma)| Almanac Inn (Torino/Londra) | Almare (Torino) | Altalena (Milano) | Bite the Saurus (Napoli) | Castiglioni (Milano) | Castro (Roma) | Cherimus (Perdaxius, CI)| Clima (Milano)| CRIPTA747 (Torino)| DOM (Palermo) | Droste Effect | Gelateria Sogni di Ghiaccio (Bologna) | Giorgio Galotti (Torino) | Il Colorificio (Milano) | L’Ascensore (Palermo) | Like a little disaster (Polignano a mare)| Localedue (Bologna)| Kabul | Microclima (Venezia) | Momentum-Journal | Montecristo Project (Cagliari) | Progetto Diogene (Torino) | Residenza La Fornace (Milano) | Siliqoon (Milano) | Spaziobuonasera (Torino)| Spettro (Brescia) | takecare (Bari) | Tarsia (Napoli) | Treti Galaxie (Torino)| Veda (Firenze) | viadellafucina (Torino)

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