Seicento le immagini, ottanta gli autori, dieci le mostre disseminate in un percorso tra Chiasso e alcuni comuni limitrofi, con sette esposizioni monografiche e tre a tema. Cui si aggiungono un festival di video arte, una rassegna di cinque documentari dedicati ai fotografi svizzeri che fanno parte del progetto, un workshop e tre tavole rotonde: Il mondo in camera titolo della nuova edizione della Biennale dell’immagine 2004 di Chiasso (dal 16 ottobre al 21 novembre in molte sedi nella cittadina svizzera) è un variegato viaggio attraverso i molteplici volti della globalizzazione, così come si offre allo sguardo (e all’obiettivo) di una quindicina di fotografi di risonanza nazionale e internazionale e di una nutrita schiera di videoartisti, che hanno percorso il pianeta per cogliere in immagini la rapida quanto inesorabile metamorfosi delle varie realtà sociali nel mondo.
Il progetto non vuole considerare l’aspetto politico-ideologico che il termine inevitabilmente evoca. Si vuole piuttosto proporre una lettura che abbia un taglio narrativo, sociale, poetico e persino storico – antica essendo la genesi della mondializzazione -, coniugandola con quella della identità (o, meglio, delle identità), che in ogni angolo del pianeta viene inevitabilmente messa in causa, producendo irrimediabili quanto inimmaginabili frammentazioni.
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