Per il Salone Internazionale del Mobile di Milano, il mensile Case da Abitare propone un punto di vista alternativo dove osservare il design. Attraverso le vetrine della storica pasticceria milanese Sant Ambroeus, 23 torte progettate da altrettanti designer vivranno dentro un’installazione site specific dell’artista Letizia Cariello.
Il progetto trova la sua prima realizzazione come allegato di Case da Abitare nel dicembre scorso. Allora la provocazione era solo cartacea: 22 designer avevano accettato di disegnare delle torte, Case da Abitarele aveva fatte realizzare, tra gli altri, dal maestro pasticcere Luciano Vismara di Sant Ambroeus, le ha poi pubblicate insieme con la ricetta. I lettori potevano sperimentare in prima persona il principio fondamentale del design: la ripetibilità di un buon progetto. E il suo uso: alimentare. Con il Salone del Mobile, Case da Abitare fa un passo avanti, anzi, due. Trasforma il progetto editoriale in una installazione: ciò che per sua natura è molteplice, il design, diventa così una espressione artistica, dunque unica. L’installazione vive nel luogo più coerente agli oggetti che la compongono, la pasticceria Sant Ambroeus, un luogo della tradizione che si confronta con la contemporaneità. Letizia Cariello ha allestito 5 vetrine della storica pasticceria milanese con le silhoutte di diverse tipologie abitative in tre essenze di legno: grattacielo, casa-tenda, casa-castello, casa-torre, ur-casa. Ciascuna tipologia ospita alcune delle torte di design.
Questi i nomi dei designer presenti: Tord Boontje (Blackbird Pie), fratelli Campana (Effetto luce), Matali Crasset (Op. Cake), Lorenzo Damiani (Torta da passeggio), Rodolfo Dordoni (Murrine), Massimiliano Fuksas (Boom!!!), Kostantin Grcic (Sachertorte), Ineke Hans (Slice Cake),
Massimiliano Iosa Ghini (Torda a due piani), James Irvine (Agrumi di Sicilia), Hella Jongerius (Archetype-Cake), Lot/Ek (Container Cake), Enzo Mari (Torta per Case da Abitare), Massimo Morozzi (Torroncino ai 7 sapori), Ora-Ïto (Choco-Diamond), Studio Palomba (Aspic di frutta), Radi Designers (Smarties Cake), Karim Rashid (Iceberg), Matteo Thun (Dominio di zucchero), Patricia Urquila (Torta-Espina), Voigt+Weizenegger (Casa Gialla), Marcel Wander (Spoons).
Ventidue designer + 1, Claudio Silvestrin, aggregato più tardi al gruppo dei colleghi. La costruzione dell’installazione di legno è stata affidata a Altofragile, società di servizi per l’arte contemporanea. Offre ad artisti, collezionisti, gallerie e istituzioni museali e fieristiche assistenza nelle diverse fasi di produzione di opere e installazioni fino alla completa realizzazione del progetto.
In occasione di ART CITY Bologna 2026, Palazzo Vizzani ospita nuovamente la stagione dei combattimenti tra artisti, dopo i primi…
Dietro il volto medievale di Pontremoli si nasconde un Barocco colto, nato da peculiari condizioni storiche e dall’incontro di vari…
Al MIC di Faenza, "Alchimia Ginori. 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura" rilegge la storia di Doccia come un campo…
Il nuovo exibart onpaper registra le tensioni del presente: soft power, conflitti, derive autocratiche e, in controcanto, le risposte dei…
A quasi 20 anni dalla riapertura, il Casino Nobile di Villa Torlonia ritrova equilibrio neoclassico e leggibilità grazie a un…
Mentre Arte Fiera scalda i motori, Bologna si riempie di cose da vedere, tra musei, palazzo storici e spazi indipendenti:…