Il retaggio della memoria, collettiva ed individuale, ferma su immagini rassicuranti e coinvolgenti, riecheggia, lontanamente, nella visione attuale. La figura protagonista dell’azione, sebbene i chiari riferimenti al noto burattino, non è tanto infatti trasposizione didascalica della trama narrativa, quanto semmai pretesto assunto dall’artista per convogliare l’attenzione dello spettatore su uno dei temi cardine della propria ricerca. La figura di Pinocchio, che per eccellenza incarna in un unico personaggio due diversi sfere (fantasia e realtà), appare quindi metafora ideale per sintetizzare le modalità di percezione della realtà, proprie del periodo dell’infanzia. In particolar modo, l’artista si sofferma a riflettere sul delicato rapporto che ogni bambino instaura con il proprio giocattolo, e su come questo facilmente
L’amplificazione dimensionale di un particolare, in questo caso il naso di carta esageratamente allungato, o la ripetizione ossessiva di un movimento sono, nell’opera di Marina Paris, elementi atti a rimarcare in modo ridondante ed assillante il moto altalenante del ricordo, e allo stesso tempo, strumenti capaci di individuare e rafforzare l’idea di disagio e inadeguatezza rintracciabile spesso nell’infanzia di ognuno.
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Tempo di Pinocchi "indeed". A proposito del pinocchio di Marina Paris, ci sono alcune fotoclips sul net all'indirizzo che ho inserito in alto che non sono male. Certo quello di Roberto Benigni e' certamente diverso (effetti speciali video etc...) ed una performance e' tutt'altra cosa.