Domani “opening” per il cielo di Torino che potrete guardare di nuovo attraverso le “Luci d’Artista”, che tornano ad illuminare la città fino al prossimo gennaio.
Musica e performance per accompagnare l’accensione di 25 installazioni, di cui 20 appartenenti alla collezione e la nuova opera Migrazione (Climate change) realizzata da Piero Gilardi con il contributo di Fondazione CRT in Galleria Subalpina Il progetto si riferisce alle grandi migrazioni animali causate dal riscaldamento globale. Nell’installazione è rappresentato uno stormo di pellicani in sagome luminose che migra in volo alla ricerca di climi più freschi.
Un tesoro di arte pubblica, insomma, che conta anche – tra le altre – Palle di Neve di Enrica Borghi, Ancora una volta di Valerio Berruti (foto sopra), Nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria, Illuminated Benches di Jeppe Hein, Piccoli Spiriti Blu di Rebecca Horn, Il volo dei numeri di Mario Merz (in home page), Amare le differenze di Michelangelo Pistoletto, My noon di Tobias Rehberger e Luce fontana ruota di Gilberto Zorio.
E c’è anche qualcosa legata all’arte “irregolare”: Mai visti e Altre storie di Arteco e Atelier dell’Errore, in piazza IV marzo vedrà in scena una serie di insegne luminose bifacciali che popoleranno la piazza di animali rari e meravigliosi proprio come avviene nei disegni dei giovani della neuropsichiatria infantile, da cui è nato il progetto portato avanti da Luca Santiago Mora.
Dulcis in fundo, una Great Symphony for Torino: torna per il terzo anno il progetto realizzato da Associazione Situazione Xplosiva per il British Council che mette quindici composizioni di giovani, ascoltabili scaricando un QR code, in relazione con punti caratteristici della città, associati alle luci. Fatevi incantare, ne avrete la possibilità!