Martedì 6 luglio sarà ricordata come una data memorabile per il nascituro Museo di arte orientale torinese. È stato infatti approvato dalla Giunta il progetto per la sua collocazione nel secentesco Palazzo Mazzonis, i cui affreschi e stucchi sono stati restaurati dopo lo stanziamento di fondi risalente al febbraio dello scorso anno. A questa tornata lo stanziamento ammonta a 9,5 milioni di euro, utili per risistemare le sale che ospiteranno la collezione, ripartita in cinque sezioni (Asia meridionale, area himalayana-centroasiatica, Cina, Giappone e arte islamica). L’allestimento sarà firmato dall’architetto Andrea Bruno, con la collaborazione del futuro direttore del Museo, Franco Ricca.
L’inaugurazione è prevista per gli ultimi mesi del 2006 e finalmente si potranno (ri)ammirare opere che, almeno in Italia, non hanno eguali. Nel frattempo, una splendida mostra di arte buddhista tibetana è allestita a Palazzo Bricherasio, un ottimo “assaggio” per ingannare l’attesa. (marco enrico giacomelli)
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[exibart]
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