Quando qualcuno storce il naso riferendosi ai galleristi che operano a Torino, adducendo il fatto che non producono le mostre e sono poco coraggiosi, hanno solo parzialmente ragione. Perché si dimenticano di almeno due nomi, Guido Costa e Giorgio Persano.
La galleria di quest’ultimo, in collaborazione col “Settore periferie” del comune di Torino e Zucca Architettura, prende in prestito per una giornata -più altre dieci su appuntamento- una tipografia risalente al 1919. E all’interno della struttura archeologicamente industriale si snoda la personale di Paolo Grassino (Torino, 1967) intitolata Fresh Kills, in “onore” della discarica newyorkese che, ormai chiusa, è stata riaperta per piazzarvi i detriti delle Torri Gemelle. Le opere di Grassino permetteranno di compiere un percorso unico, anche perché il complesso è destinato ad essere parzialmente abbattuto. (marco enrico giacomelli)
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