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Tra Neopop e nuovi spazi: a Varese Punto sull’arte si prepara a grandi cambiamenti. Intervista alla fondatrice Sofia Macchi

di - 29 Marzo 2019
Intervista a Sofia Macchi, fondatrice di PUNTO SULL’ARTE, la galleria di Varese che, il 30 marzo, inaugurerà una nuova mostra e si presenterà al pubblico rinnovata e raddoppiata negli spazi, con le sale al piano superiore pronte ad accogliere nuovi progetti e nuovi artisti.

Il Neopop è il filo conduttore di “Lollipop”, mostra che inaugurerà il 30 marzo nei vostri spazi. Quali sono gli artisti presenti? Perché questa scelta?
La galleria segue e promuove da sempre pittori e scultori italiani e internazionali di impostazione tradizionale, ma dalla forte sensibilità contemporanea. La mostra “Lollipop”, che coincide con l’apertura di nuove ampie sale della galleria al primo piano, è l’occasione per presentare al pubblico alcuni nuovi artisti che entrano così a far parte della galleria e che andranno ad aggiungersi a quelli già rappresentati. Trovo che il Neopop dell’ultima generazione abbia una chiave di lettura particolarmente interessante: non si tratta più di una semplice estrapolazione dal quotidiano e nemmeno di una semplificazione formale, ma c’è sempre in esso un forte contenuto di carattere concettuale. Basti pensare ai lavori di Giuseppe Veneziano, capaci di creare ogni volta dei contatti tra la storia dell’arte e l’attualità, oppure alle sculture in ceramica di Giorgio Laveri che si ispira agli oggetti del quotidiano per restituirceli ingigantiti e ripensati, esaltandone la sensualità. In totale gli artisti esposti in mostra sono 9: Massimo Caccia, Giuseppe Veneziano, Giorgio Tentolini, Michael Gambino, Giorgio Laveri, Alberto Magnani, Dario Brevi, Valeria Vaccaro e Igor Molin.

In occasione dell’inaugurazione, PUNTO SULL’ARTE si presenterà al pubblico nella sua nuova veste. Come saranno organizzati i nuovi spazi della galleria?
La galleria era già suddivisa su due piani (170 mq al piano terra e 130 mq al primo piano) e adesso abbiamo aggiunto uno spazio di altri 130 mq al primo piano interamente ristrutturato e collegato alle sale già esistenti. Lo spazio al piano terra – due grandi stanze aperte e comunicanti e una più piccola che spesso viene utilizzata come “project room” in cui presentiamo installazioni o mostre personali di artisti emergenti – resta destinato alle mostre temporanee. Al primo piano abbiamo adesso sei grandi sale dove sono esposti dipinti e sculture degli artisti con cui collaboriamo, uno spazio espositivo in continua trasformazione sempre aperto al pubblico. Vista la grandezza delle sale, stiamo inoltre valutando la possibilità in futuro di realizzare due mostre in contemporanea nei due piani della galleria.
mostre in contemporanea nei due piani della galleria.
L’obiettivo della galleria è quello di sostenere artisti italiani e internazionali, da promuovere qui e all’estero.  Con quali iniziative avete iniziato a valorizzare e sostenere la creatività e il talento dei giovani artisti con cui collaborate?
Dal 2011 fino ad oggi abbiamo realizzato 48 mostre in galleria e da subito abbiamo partecipato a fiere di settore, dove abbiamo presentato con molta attenzione il lavoro dei nostri artisti. Negli anni abbiamo poi collaborato con istituzioni pubbliche e altre gallerie private. Credo che la sinergia tra diverse realtà sia fondamentale. Molta importanza è riservata anche alla comunicazione. La pubblicità su riviste specializzate e la promozione tramite social network negli ultimi anni ci ha dato grandi risultati. La sede della galleria è a Varese, ma grazie alle fiere e alla nostra presenza online abbiamo clienti che ci seguono da diverse parti del mondo. Infine, la possibilità di esporre costantemente alcune opere degli artisti da noi rappresentati al primo piano della galleria – mentre al piano terra sono in corso le mostre temporanee – ci da la possibilità di mostrare di continuo il lavoro degli artisti.

Quali sono i prossimi progetti in programma fuori dall’Italia?
I miei frequenti viaggi estivi all’estero sono fondamentali per scoprire nuovi artisti e instaurare nuovi rapporti di collaborazione con altre gallerie. In seguito all’ultimo viaggio a New York abbiamo iniziato una collaborazione con Hugo Gallery a West Broadway, New York, che nel corso dell’anno realizzerà una mostra personale del pittore sloveno Jernej Forbici (con cui hanno appena concluso una mostra collettiva in cui Forbici è stato ufficialmente presentato al pubblico americano). Con il vernissage del prossimo sabato 30 marzo presenteremo inoltre al nostro pubblico i dipinti di Brian Keith Stephens, artista americano che espone per la prima volta in Italia e che sarà anche presente in galleria a Varese per l’occasione.

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