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Tradizioni, credenze e politica si intrecciano, nella performance alla Terza Stanza di Bergamo

di - 25 Luglio 2019
Uno spazio permeabile ai linguaggi contemporanei, da attraversare percorrendo strade inaspettate. È la Terza Stanza, scultura agibile immaginata da Margherita Moscardini per facilitare lo svolgimento di attività pubbliche nel quartiere di Longuelo, a Bergamo. Qui, su questa struttura di metallo ripiegata in due punti che ricorda la flessuosità di un foglio, domenica, 28 luglio, alle 21.30, si svolerà Storie d’incontri, performance di Tea Andreoletti, nell’ambito del public program sviluppato da Francesca Ceccherini e Stefano Scandella, con l’obiettivo di favorire occasioni d’incontro, libera espressione e relazione con l’arte.
Il primo appuntamento si è tenuto durante la serata inaugurale della Terza Stanza, con la proiezione di The Fountain of Za’atari, docufilm di Moscardini promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere, vincitore della prima edizione del bando Italian Council 2017 della DGAAP-Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Mibac, realizzato all’interno di Camp Za’atari, il secondo campo profughi più grande al mondo, istituito in Giordania nel 2012. Il 24 luglio, invece, è stata la volta di WALK, un tango argentino a cielo aperto con percorso musicale al clarinetto di Riccardo Acciarino.
Storie d’Incontri è la performance inedita, ideata da Andreoletti appositamente per Piazza della Ciminiera/piazza 2 a Longuelo, che trasformerà tutto lo spazio in una platea e le facciate del condominio nei privilegiati balconcini di un intimo teatrino all’aperto. L’artista, nata nel 1991 e la cui ricerca ha spesso affrontato la materia delle relazioni, darà voce, corpo e immagine a un racconto che intreccerà tradizioni, credenze e contesti storici e politici che hanno reso necessaria l’attivazione del pubblico nell’arte, portando la partecipazione a diventare il principale mezzo espressivo ed estetico.

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