La scultrice Rebecca Warren, il video artista Phil Collins, la pittrice astrattista Tomma Abts e l’artista multimediale Mark Titchner sono i finalisti per l’edizione 2006 del Turner Prize, il Premio per antonomasia, conferito dal 1984 ad un artista britannico under 50 per una mostra tenutasi nei 12 mesi precedenti. Conferito a Londra dalla Tate Gallery Britain, il riconoscimento – che lo scorso anno incoronò Simon Starling – attribuisce al vincitore 25mila sterline, mentre agli altri finalisti vanno 5mila pounds ciascuno. Oltre a Nicholas Serota – direttore della Tate Gallery – , la giuria quest’anno è composta dalla giornalista Lynn Barber, da Margot Heller, direttrice della South London Gallery, da Matthew Higgs, direttore e chief curator della White Columns in New York, e dallo scrittore e critico Andrew Renton. Come è ormai tradizione consolidata del premio, la selezione ha scatenato le proteste degli osservatori tradizionalisti, con solo una pittrice in corsa, peraltro probabilmente tagliata fuori dalla lotta finale. Polemiche anche circa lo svolgimento delle selezioni, visto che i ritardi nella predisposizione dell’elenco dei partecipanti hanno costretto in alcuni casi i giudici a prendere le loro decisioni basandosi su cataloghi o su materiale fotografico. I finalisti ora predisporranno dei lavori originali, che saranno esposti in una mostra alla Tate Britain da ottobre 2006. Il vincitore sarà annunciato il 4 dicembre.
[exibart]
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