La sua lavorazione ha origini antichissime, con ogni probabilità si sviluppò originariamente tra le popolazioni sahariane e in Giappone e, da questi luoghi, si è poi diffusa in tutto il mondo. Ma la ceramica ha ancora molto da dire. È questa la scommessa di Open to Art, il concorso promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Officine Saffi con lo scopo di valorizzare e promuovere l’utilizzo della ceramica nell’arte contemporanea e nel design.
Il concorso è giunto alla sua terza edizione e conferma i due primi premi in denaro, pari a 5mila euro ciascuno, per le due categorie di partecipazione, la sezione Arte e la sezione Design. Oltre ai premi in denaro, sono previsti numerosi altri riconoscimenti, come quattro residenze d’artista presso altrettante strutture altamente specializzate nel settore, come il centro Sundaymorning@ekwc, Olanda, oppure durante l’International Ceramic Art Festival di Sasama, Giappone, e ancora ad Amfora a Seinäjoki, Finlandia, e a Guldagergaard-International Ceramic Research Center, Danimarca. E inoltre un premio Produzione Museo Carlo Zauli e il Premio Cover e il Premio Focus sulla rivista Fragile.
La giuria che valuterà i partecipanti è composta da personalità di spicco del mondo dell’arte e del design: Felicity Aylieff, artista, Head of programme Royal College of Arts, Londra, Laura Borghi, Officine Saffi, Flaminio Gualdoni, giornalista, critico d’arte e professore dell’Accademia di Brera, Tom Morris, editor e consultant specializzato in design, interiors e architettura, Isabelle Naef Galuba, direttrice del Museo Ariana, Elisa Ossino, architetto, stylist, Ranti Tjan, direttore di EKWC, Matteo Zauli, curatore, direttore del Museo Carlo Zauli.
Open to Art è aperto a tutti gli artisti contemporanei, di ogni nazionalità, singoli o associati, non ci sono limiti di età e vincoli tematici. Per partecipare, c’è tempo fino al 21 settembre 2018 e
qui è possibile consultare il regolamento completo.