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Tutto Bologna/4. Inside Art City. Il meglio dell’art week, in un percorso ragionato

di - 31 Gennaio 2019
Si conferma per il secondo anno il format sperimentato con l’arrivo a Bologna di Lorenzo Balbi alla direzione del MAMbo – Museo d’Arte Moderna che, come sappiamo, già l’anno scorso ha guidato la selezione di proposte di ART CITY, in occasione di Arte Fiera. Progetti monografici di artisti affermati ed emergenti, seguiti da un curatore e ideati in relazione a uno spazio specifico, tra cui luoghi deputati e altri normalmente non accessibili al pubblico dell’arte.
In questo 2019, andando incontro alle esigenze dei visitatori e con la volontà di una incisiva continuità con l’evento-Fiera, si è disposta l’apertura anticipata di molte delle iniziative espositive, di modo che si tratti di una art week tutta da vivere e non solo di un art weekend tutto da correre. Anche se il Main Program è comunque iper ricco, articolato in un evento speciale – l’intervento performativo Antropométrie del duo Les gens d’Uterpan al Padiglione de l’Esprit Nouveau dall’1 al 3 febbraio – e una serie di progetti curatoriali, appunto, di cui proponiamo una scelta in un percorso “ragionato”: si parte dalle mostre-occasioni, prime in Italia o prime retrospettive sul territorio.
Come quella dedicata alla superstar Mika Rottenberg, in collaborazione con Goldsmiths Center for Contemporary Art London e Kunsthaus Bregenz, che include, tra gli altri, lavori specificamente realizzati per il MAMbo, che la ospita, oltretutto, anche in un talk, sabato 2 febbrai. La mostra durerà fino al 19 maggio 2019. Prima personale nazionale anche per Geert Goiri, a cura del direttore di Arte Fiera Simone Menegoi e di Barbara Meneghel, fino al 24 febbraio, nel Salone della Banca di Bologna in Palazzo De’ Toschi, location d’eccezione per il quarto anno consecutivo in occasione di ART CITY. Villa delle Rose, amministrata dalla direzione del MAMbo, tributa a Goran Trbuljak insieme al Centre d’Art Contemporain Genève una retrospettiva aperta fino al 24 marzo, definita come la più ampia sull’artista mai organizzata prima in Italia, curata da Andrea Bellini e da Balbi, il quale firma ancora “Stone of Madness” di Christian Fogarolli, nel Museo universitario di Palazzo Poggi. Quest’ultima mostra sarà possibile visitarla fino al 3 marzo.
Una prima assoluta inoltre per la sound performance SynAsTex Korretur di Florian Hecker che, promossa da XING, si abbina a un contenitore insolito per i giri legati ad Arte Fiera: la Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università e solo per giovedì 31 e venerdì 1 febbraio. E a proposito di “prime volte”, è il caso del collettivo Alterazioni Video, alla loro prima mostra bolognese, a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi, promossa da NOS Visual Arts Production con Nosadella.due, Voxel Network e Pop Up Cinema Bologna, che prevede un programma di appuntamenti sempre dall’1 al 3 febbraio dislocati tra la sede di Voxel e il Cinema Medica Palace.
E ancora un battesimo, che riguarda però uno spazio: i sotterranei dello storico Palazzo Bentivoglio in centro città, inaugurati con la mostra di Jacopo Benassi a cura di Antonio Grulli, che resterà aperta fino al 31 marzo. Un altro luogo non convenzionale è certamente la Casa dei Risvegli Luca De Nigris, struttura cara alla cittadinanza tutta, dove su prenotazione si può visitare l’installazione performativa di Emilio Fantin, a cura di Fabiola Naldi solo nei giorni di fiera.
In spazi istituzionali, iconici, come Palazzo d’Accursio in Piazza Maggiore, troviamo Eduard Habicher con un’opera all’esterno, nel Cortile d’Onore, proposta da Gabriele Salvaterra in collaborazione con Galleria Studio G7, e Massimo Kaufmann con una personale nella Sala Farnese, curata da Giusi Affronti e promossa da DO UT DO e Art Defender che avrà luogo fino al 3 marzo. Aprendo parentesi nell’elenco di ART CITY, la proposta di DO UT DO comprende inoltre esposizioni dislocate degli artisti della loro collezione, come Kaufmann, che partecipano alla biennale 2018-2019 curata da Alessandro Mendini e Philip Rylands, realizzata per raccogliere fondi a sostegno della Fondazione Hospice MT. C. Seragnoli. Le location sono: l’Archiginnasio che ospita Fabrizio Cotognini, Cuoghi Corsello, Alberto Di Fabio, Julia Krahn, Katja Noppes, Simone Pellegrini e Pietro Ruffo; L’Accademia di Belle Arti con Loris Cecchini, Mimmo Jodice, Nino Migliori, Moataz Nasr e Thomas Ruff; Opera residence con Andrew Leslie, oltre che la Fiera, dove, nel padiglione 26, troviamo Flavio Favelli.
Naturalmente queste indicazioni rappresentano solo una parte dell’offerta: nel Salone degli Incamminati della Pinacoteca c’è l’esposizione di Carlo Valsecchi a cura di Luca Massimo Barbero fino al 31 marzo e presso l’Oratorio di San Filippo Neri della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, sempre una personale ma solo fino al 3 febbraio, di Leandro Elrich, con la curatela di Maura Pozzati in collaborazione con Galleria Continua.
In questa esplosione di fine gennaio, insieme agli altri Main Projects sostenuti dal Comune di Bologna e BolognaFiere, con fotografie di Thomas Struth al MAST e le installazioni di Patrick Tuttofuoco in Porta San Donato, quella di Rob Chavasse allo spazio TRIPLA e di Michele Spanghero al Cinema Modernissimo in Piazza Re Enzo.
E tutto questo, senza contare le altre circa settanta segnalazioni di eventi speciali (70, sì avete letto bene!) del circuito ART CITY Segnala, di cui parleremo diffusamente, dandovi appuntamento qui sul web in queste giornate della 43esima edizione di Arte Fiera. (Cristina Principale)

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