L’appuntamento modenese che monitora i circuiti del teatro di ricerca è giunto alla sua decima edizione. Dai festival che hanno animato la penisola nel corso dei mesi estivi viene estratta una selezione degli sconfinamenti tra arti sceniche e arti visive. Per quasi due mesi vanno in scena dieci spettacoli tra quelli più applauditi e più contestati dell’ultima stagione.
In apertura ha inaugurato Pippo del Bono con il suo ultimo lavoro, l’emozionante Urlo. A novembre potremo rivedere, fra l’altro, il capolavoro di Jan Fabre, Quando l’uomo principale è una donna, e, sempre per la danza, Alcesti della compagnia Abbondanza – Bertoni.
Per tutto il mese, invece sarà in corso Video Performing Arts, antologia dal Riccione TTV visibile, gratuitamente, presso apposite postazioni video installate nel foyer del Teatro delle Passioni.
Chiusura in bellezza con L’ospite, di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, ispirato a Teorema di Pasolini, secondo incontro di Motus con i testi del grande scrittore, tra scena teatrale e tecnologie video. (p. g.)
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