Categorie: Speednews

Udite udite! “L’Urlo” di Edvard Munch sarà in asta da Sotheby’s. Le scommesse su chi se lo porterà a casa sono aperte!

di - 21 Febbraio 2012
Sarà l’opera più importante del catalogo dedicato alla pittura Impressionista e Moderna della vendita di Sotheby’s New York il prossimo 2 maggio. L’Urlo (o Il Grido), una delle immagini-icona della storia dell’arte mondiale, universalmente riconosciuto e citato milioni di volte, non in ultimo da Matt Groening nei “Simpson”, è pronto per sbancare il botteghino della storia delle aste. La versione che Sotheby’s proporrà  è datata 1895 ed è una delle quattro variazioni dell’opera, l’ultima ad essere ancora in una collezione privata, proprietà dell’uomo d’affari norvegese Petter Olsen, il cui padre Thomas era amico, vicino di casa e mecenate di Munch.
Il dipinto sarà per la prima volta in mostra a Londra, da Sotheby’s, il 13 Aprile e poi volerà a New York, per l’esposizione pre-asta, dal 27 Aprile.
«L’Urlo è l’immagine-emblema della modernità, ed è un immenso piacere per Sotheby’s avere in affidamento un tale capolavoro, ancor oggi in mani private» commenta Simon Shaw, direttore del dipartimento di arte Impressionista & Moderna di Sotheby’s New York.
Giocoforza, in qualche modo, per l’immensità della proposta, anche il 150esimo anniversario della nascita dell’artista che cade nel 2013. «Per i collezionisti e per le istituzioni, l’opportunità di acquistare una così influente opera non ha precedenti in tempi recenti» continua Shaw, che glissa un poco sul prezzo: «Dato quanto raramente icone del genere appaiono sul mercato è difficile stimare il valore de L’Urlo. I successi nella vendita dei capolavori da Sotheby’s suggeriscono che il prezzo potrebbe superare gli 80 milioni di dollari». E sulla tela ovviamente si è pronunciato anche il proprietario Olsen che dichiara: «Sento che è giunto il momento di offrire al resto del mondo una possibilità di possedere e apprezzare questo lavoro notevole, l’unica versione dell’Urlo a non essere in una collezione di un museo norvegese». E dai proventi della vendita l’uomo, il cui padre aveva collezionato diverse altre opere del pittore, spera di riuscire a ricavare un nuovo museo e un centro d’arte proprio in occasione della ricorrenza della nascita del Maestro, senza tralasciare la parte “emozionale” e un po’ melensa di chi sa il fatto suo: «Sono come un ambientalista, preoccupato per il rapporto dell’uomo con la natura, e sento che L’Urlo fa una dichiarazione importante su questo tema». Inizia il countdown!

Articoli recenti

  • Cinema

L’anno che verrà, al cinema: i film più attesi del 2026

Grandi ritorni, blockbuster e nuove mitologie del maxi schermo. L’agenda dei titoli imperdibili, da gennaio a dicembre

1 Gennaio 2026 17:46
  • Attualità

Nel Capodanno di Amsterdam va in fiamme la Vondelkerk, capolavoro del neogotico

Un incendio nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio ha gravemente danneggiato la Vondelkerk, chiesa progettata da…

1 Gennaio 2026 17:42
  • Arte moderna

Sargent: il lampo che abbagliò Parigi. Ora in mostra al Musée d’Orsay

Nel centenario della sua morte, il Musée d’Orsay dedica la prima grande monografica francese a John Singer Sargent, restituendo alla…

1 Gennaio 2026 16:00
  • Libri ed editoria

L’AI spopola nella moda. E un nuovo progetto editoriale la racconta

FORGET AI è il primo magazine di moda cartaceo interamente generato attraverso processi di intelligenza artificiale. E sembra dirci che…

1 Gennaio 2026 14:00
  • Arte contemporanea

In Tasmania c’è una nuova installazione permanente di Anselm Kiefer

A Hobart, il museo MONA dell’eccentrico collezionista David Walsh ha presentato una nuova installazione permanente e immersiva di Anselm Kiefer,…

1 Gennaio 2026 11:30
  • Arte contemporanea

Driant Zeneli, la favola che cade nel reale: la mostra in una ex chiesa di Lecce

La storica chiesa sconsacrata di San Francesco della Scarpa, nel centro di Lecce, ospita una suggestiva mostra di Driant Zeneli:…

1 Gennaio 2026 9:30