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Ugo La Pietra: “Il design deve riscoprire il territorio”. Una lectio magistralis per il nuovo anno dell’ISIA di Faenza

di - 24 Gennaio 2017
Negli ultimi tempi Ugo La Pietra, di cui vi abbiamo raccontato recentemente in occasione della mostra alla Galleria Laura Bulian di Milano, è uno dei grandi artisti che sta vivendo una “riscoperta” da parte di pubblico e critica.
Attivo fin dagli anni ’60, quando appena laureato al Politecnico di Milano inizia a dare vita alle sue ricerche nel territorio urbano, La Pietra è il protagonista della lectio magistralis che si terrà domani all’ISIA di Faenza (dove l’artista-progettista-architetto era stato già docente nei primi anni ’90), dedicata al punto di incontro tra progettazione e territorialità.
Siamo, in effetti, in uno dei luoghi più caldi d’Italia per quanto riguarda la produzione ceramica, sia di opere d’arte sia di manufatti come piastrelle, e che appunto è strettamente collegata a quella dimensione di artigianalità che sta tornando in auge nella creatività industriale contemporanea tanto nello stesso territorio, quanto in ambito internazionale.
“Il fondamentale contributo alle sperimentazioni nel campo del design e dell’arte è ancora oggi espressione di una visione anticipatrice sulle relazioni tra arti, tecnologie e saperi. Il suo apporto al pensiero critico internazionale è stato di grande rilevanza sia per le generazioni passate che per le nuove di oggi”, è il commento della neo direttrice Marinella Paderni, sull’intervento e la carriera di La Pietra.
“Un’occasione per riaprire il dibattitto sugli statuti fondativi della disciplina del design in tutta la sua affascinante complessità, e per ripensare alla centralità del laboratorio come luogo del pensiero e della produzione”, ricorda la Presidente Giovanna Cassese. Appuntamento dalle 18.30

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