Una piscina, con il pubblico che nuota insieme agli attori. Per uno spettacolo che si svolge sia sopra che sotto il livello dell’acqua. Gli attori sono John Bock – l’imprevedibile videoartista e performer tedesco – ed il regista Jochen Dehn, non nuovi a collaborazioni artistiche, come lo scorso anno alla 51a Biennale di Venezia. E che tornano a farsi vivi a Viterbo dove – nell’ambito del festival Quartieri dell’Arte, giunto alla sua decima edizione – presentano il progetto Healing / Curando, nella piscina termale delle Terme dei Papi. Il tema è quello della spedizione e della conquista. “La sfida – dice lo stesso Dehn – sarà creare i pesi necessari, tenere sott’acqua le bolle d’aria, fatte di non so quale materiale, John pensa di fiberglass”. Si consiglia il pubblico di dotarsi di maschera o occhialini subacquei…
Era del post-boom, edifici museali monumentali e uno sguardo sempre più rivolto alla propria storia interna: i primi dieci anni…
Laurent Le Deunff in residenza e in mostra presso pianobi, ha realizzato un’opera site-specific, ossia una fontana raffigurante una marmotta…
Partecipazione emotiva, dimensione spirituale: le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano per la prima volta il lavoro di un'artista vivente. E…
A Kyoto il festival KG+ presenta un ricco programma con oltre cento artisti e una costellazione di mostre dedicate alla…
La mostra inaugurale trasforma l’onda in una metafora di equilibrio instabile e cambiamento, segnando l’esordio veneziano di Sanlorenzo Arts con…
Una riflessione che parte dal saggio del teorico e critico d’arte Mike Watson per addentrarsi nelle controculture digitali e documentare…
Visualizza commenti
imprevedibile??? Che banalità!! Ho fatto la stessa cosa quando avevo 13 anni e nessuno mi ha detto che si chiamava arte!!!!