Anche Cracovia avrà un museo di arte contemporanea, che aprirà i battenti il prossimo 16 novembre. L’attività del MOCAK – Museum of Contemporary Art in Krakow – sarà inaugurata dalla mostra
Architecture for Sensitive Lives, dedicata alla documentazione sulla realizzazione della struttura. Progettato dagli architetti italiani
Claudio Nardi e
Leonardo Proli, il nuovo complesso che sorgerà su un’area di 10mila mq è stato edificato riutilizzando una parte degli storici edifici amministrativi della celebre Fabbrica Schindler, raccontata su pellicola da
Steven Spielberg.
Non è dato sapere se il museo sceglierà una campagna di acquisizioni aggressiva come il Pinchuk Art Centre di Kiev, che continua a puntare sui grossi nomi stranieri del beau monde del circuito contemporaneo. Maria Anna Potocka, direttrice del MOCAK, ha tuttavia rivelato di essere in trattativa con il Neues Museum di Norimberga per ottenere in deposito una parte delle collezioni dal museo tedesco. Intanto la direttrice ha anche annunciato di aver trovato un accordo con la fondazione svizzera Vordemberge-Gildewart per organizzare un bando di concorso annuale legato all’erogazione di una borsa di studio internazionale per gli artisti di età inferiore a 35 anni.
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Un dialogo con le altre strutture espositive dell’area sarà naturale, anzi, il museo della memoria situato nell’altro edificio, un tempo parte della Fabbrica Schindler, mi sembra necessario nel racconto complessivo, nella relazione con il nuovo museo di arte contemporanea”, ci ha spiegato Nardi a telefono. Dopo aver vinto un secondo bando di concorso a Cracovia, lo studio fiorentino Claudio Nardi Architects ha deciso di aprire una succursale a due passi dal centro storico della città polacca per seguire meglio il secondo progetto legato alla realizzazione di un complesso amministrativo a Nowa Huta, ex citadella utopica ed acciaieria costruita durante il socialismo.