Pensare in frame, a cura di Chiara Messori e Francesca Baboni, è una rassegna tutta dedicata al video, un progetto della galleria Artealcontrario di Modena. Nove artisti presenteranno i loro video, confrontandosi poi col pubblico durante un breve dibattito.
Due linee guida attraversano la ricerca degli artisti presenti: la tematica intimista e quella sociale sono affrontate sotto differenti punti di vista, dall’approccio antropologico di Hyena che attraversa tradizioni e costumi popolari, alle provocazioni di Brigata es che denuncia la “sparizione” dell’artista e l’apparenza dell’opera; dai dettagli intimi e quotidiani raccolti nel diario di Samantha Stella di Corpi Crudi, fino al racconto sul corpo proposto da Francesco Arena…
Non solo videoarte però: sono presentate anche delle videomonografie – per esempio quella di Marco Lodola sulla scultura – o dei materiali audiovisivi, come quello del reporter Hyena che documenta la festa popolare di Saint Sarah, o ancora dei video che riprendono oggetti in movimento, come il lavoro di Pietro Iori in cui i suoi animaletti in metallo divengo i veri e propri attori di uno spettacolo/battaglia.
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