Qualcuno ci potrebbe (malignamente) vedere l’ennesimo segno distensivo di revisione storica, l’ultimo colpo di spugna alle stantie contrapposizioni ideologiche, nel superiore e intangibile interesse della Cultura. Certo, la nota politically correctness del Rialto Santambrogio, struttura romana di grande dinamismo culturale, anche nelle arti visive, faceva presagire, prima o poi, un trattamento di favore, da parte dell’amica giunta Veltroni. Magari con una nuova sede, per tutte queste impegnative attività. Nessuno però avrebbe immaginato che la sede destinata sarebbe stata così fortemente connotata a livello storico, come l’hangar che Hitler regalò a Mussolini per il suo idrovolante sul lago di Bracciano, rimontato nel dopoguerra nella zona di Porta Portese. La struttura principale del futuro centro sociale e culturale – settemila metri quadrati, più cinquemila di spazi aperti – verrà integrata, con un progetto dello studio Stalkagency, con nuovi spazi in pvc dedicati all’arte contemporanea e allo spettacolo, con cinema, teatro, spazio musica, sale d’incisione e residenze per artisti, wine bar e ristorante. In attesa della ristrutturazione, e magari di nuove determinazioni del sindaco, il Rialto Santambrogio – che, interpellato da Exibart per un commento alla notizia, ha elegantemente glissato – ha ripreso la sua programmazione nella sede del Ghetto…
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www.rialtosantambrogio.org
[exibart]
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