Cosa sta succedendo nel sistema dell’arte contemporanea cinese? È possibile immaginare un dialogo con l’Occidente e, in particolare, con l’Italia? Quali risultati potrebbe portare questo incontro? A queste e altre domande risponderà il talk che si svolgerà giovedì, 3 maggio, alle 18.30, nell’ambito di “The Szechwan Tale. China, Theatre and History”, mostra curata da Marco Scotini e visitabile da FM Centro per l’Arte Contemporanea, a Milano. All’incontro, coordinato da Silvia Simoncelli, parteciperanno Marilena Vecco, della Burgundy School of Business, Flavio del Monte, della galleria Massimo De Carlo, con sedi a Milano, Londra e Hong Kong, e Beatrice Botta, di Sotheby’s Milano.
A partire dall’incontro tra l’arte, la storia e il teatro dell’oriente e dell’occidente, come proposto dall’esposizione, si inquadrerà la situazione del mercato dell’arte contemporanea in Cina e le sue relazioni con gli operatori internazionali, gallerie e case d’asta, presenti sia sul territorio continentale sia a Hong Kong. Caratterizzato dallo sviluppo di un diffuso sistema dei musei privati, che sostengono acquisti e nuove produzioni, e da una progressiva espansione di fiere ed eventi commerciali, che attraggono collezionisti locali e internazionali, il mercato sembra aprirsi anche all’arte che arriva da Occidente. A partire dall’offerta di mostre nelle gallerie commerciali, dal network delle fiere e dai risultati di vendita delle case d’asta, la conversazione presenterà una prospettiva articolata su una situazione, che negli ultimi anni, ha attraversato molti interessanti mutamenti.
In alto: The Szechwan tale. China, Theatre and History, veduta dell’installazione, FM Centro per l’Arte Contemporanea, foto Alessandra Di Consoli