Con la consueta cura di Emanuela De Cecco, nell’auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo prende il via l’8 luglio il quarto ciclo della rassegna Visioni in viaggio. La cadenza settimanale prevede in tutto tre appuntamenti, con l’intento di proseguire l’indagine nei territori di frontiera, in senso fisico e politico ma anche nell’accezione artistica, poiché non si tratta di mero cinema documentario né tantomeno di videoarte. Ibridazioni che non amano la stanzialità, in altre parole.
Nel corso della prima serata sarà proiettato 150 Seconds Ago di Batul Mukhtiar, dedicato alla vita con la v minuscola in seguito al terremoto che investì la cittadina indiana di Bhuj. Giovedì 15 luglio è la volta di Sepideh Farsi e Homi D. Sethna con Le voyage de Maryam, riflessione sulla ricerca delle proprie origini che ricorda il commovente Monsieur Ibrahim e i Fiori del corano interpretato da Omar Sharif. Infine, il 22 luglio doppio appuntamento con tre performance videoregistrate della bosniaca Maja Bajevic e Naata della coppia Anjali Monteiro e KP Jayasankar dedicato a un ghetto dell’indiana Mumbai. (marco enrico giacomelli)
articoli correlati
Maja Bajevic alla galleria Miscetti di Roma
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte
L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…
Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…
Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…