Zinedine Zidane torna a Torino. Tranquilli, non si tratta di un inatteso colpo di mercato della Juventus, nella disperata rincorsa alla promozione in serie A. Né del soccorso del grande campione alla sua ex società caduta in disgrazia. Il ritorno – virtuale – del calciatore a Torino avviene grazie all’ormai famoso film realizzato da due grandi artisti contemporanei, lo scozzese Douglas Gordon e il francese Philippe Parreno, coprodotto dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e presentato a Torino in anteprima nazionale. Distribuito nelle sale cinematografiche in Francia, Gran Bretagna, Giappone, e già acquistato dal Moma e dal Guggenheim di New York, Zidane, un ritratto del 21° secolo – questo il titolo – è basato su riprese tratte, grazie a 17 telecamere, da una partita vera, l’ultima del campionato spagnolo, Real Madrid-Villarreal, giocata al Barnabeu di Madrid il 23 aprile 2005. Due le proiezioni previste, al Teatro Carignano e alla sede torinese della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, con posti limitati, per i quali è necessario prenotarsi. Pare che Marco Materazzi abbia declinato l’invito…
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boicottiamo zidane.che i torinesi facciano un film su materazzi, piu divertente..
avanti savoia.
Peccato per i due artisti, ma bisognerebbe veramente boicottare la manifestazione. Zidane non si merita certo di essere ammirato, è sempre stato un bastardo in campo e alla finale dei mondiali ha dato il massimo!!!
il difetto dei francesi è che sono 'rosiconi', il diffetto degli italiani è che dimenticano troppo in fretta: zizou non è nè il primo nè l'ultimo calciatore a perdere la testa..