Categorie: Street Art

Un cuore colorato alla periferia di Terni: il nuovo murales di GemellArte 2025

di - 24 Novembre 2025

Un nuovo battito visivo nella periferia di Terni. È stato svelato da pochi giorni Graffaune Amour, il murales realizzato dall’artista francese DACO, vincitore della residenza d’artista nell’ambito dell’edizione 2025 di GemellArte, festival internazionale che unisce Italia e Francia sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut français Italia, con la direzione artistica di Chiara Ronchini.

L’amore come forza che supera i confini è il tema di questa settima edizione e si traduce nel nuovo intervento urbano firmato da DACO, artista di lunga esperienza formatosi alle Beaux-Arts di Nantes e alla scuola dei Gobelins, noto per lo stile ibrido tra graffiti e fauna che caratterizza la sua serie Graffaune. Graffaune Amour si espande sulla parete esterna di un edificio pubblico in via San Lucio, nel quartiere San Valentino, zona interessata da un processo di riqualificazione urbana cui partecipa anche la nuova opera.

Daco, Gemellarte 2025, Terni

L’edizione 2025 di GemellArte si distingue proprio per la scelta di portare l’arte fuori dal centro storico e dentro un quartiere popolare, come spiegato da Alessio Crisantemi, presidente e co-founder di Gn Media, organizzatore del festival: «Abbiamo deciso di investire in un’area della città già oggetto di un importante intervento di riqualificazione. Il risultato è straordinario e nasce dal dialogo con i residenti, vera forza di questa edizione».

L’amore come tema centrale diventa così anche la guida per la costruzione di nuove relazioni. «Il tema di quest’anno è dedicato a ciò che resta quando tutto scompare. Ed è l’amore», ha ricordato Chiara Ronchini. «DACO ha saputo interpretarlo integrando la razionalità delle forme e l’irrazionalità dei sentimenti, portando colore e bellezza in un luogo che ne aveva bisogno».

Daco, Gemellarte 2025, Terni

La composizione rappresenta due cigni che si fronteggiano, con i colli intrecciati fino a disegnare la forma di un cuore: un’immagine semplice e potente che lega insieme amore eterno, identità condivisa e fragilità degli affetti. Le figure emergono su un fondale costruito a partire da elementi geometrici e cromie vibranti che richiamano l’architettura di Terni, dando vita a un dialogo tra poesia figurativa e energia urbana. È un’opera che, come sottolinea l’artista, cerca di portare la natura dentro la città, «Metto molti colori per sfumare i muri che sono spesso un po’ tristi e questo fa bene alle persone».

«Ho l’abitudine di lavorare in molte città diverse in tutto il mondo ed è sempre una nuova sfida per me arrivare in un luogo che non conosco, incontrare persone nuove ed adattarsi», ha continuato l’artista, raccontando come si è sviluppata la residenza: «In questo quartiere di Terni, la relazione con le persone è stata superba dall’inizio. Sono molto contento di ospitare un’opera nel loro quartiere e penso che sia un bene per le persone avere questo interscambio e avere artisti stranieri che vengono anche a condividere la loro visione dell’arte. L’arte è importante e deve essere condivisa, deve viaggiare, è importante per tutti. Abbiamo bisogno dell’arte anche con questo tipo di progetti che permette di creare un museo a cielo aperto, dove tutti possono accedere. La cultura è complicata, entrare nei musei non è dato a tutti. Quindi noi artisti, se possiamo offrire – con le organizzazioni che si occupano di questo, come il Festival GemellArte – un’apertura dello spirito alle persone attraverso l’arte, è un valore enorme, che speriamo possa vincere su tutto il resto».

Daco, Gemellarte 2025, Terni

La partecipazione dal territorio è stata richiamata anche da Gabriele Ghione, presidente di ASM Terni, che per l’occasione ha donato un sistema di illuminazione site specific: «Quest’opera illumina già da sola il quartiere. Con l’impianto che installeremo, sarà un riferimento anche nelle ore notturne».

Durante l’inaugurazione, l’assessore allo sport Marco Schenardi ha ricordato come l’intervento abbia un valore non solo artistico, ma anche sociale e urbano: «È un’operazione che abbellisce il quartiere e contribuisce a un presidio di sicurezza. È fondamentale che la comunità riconosca il lavoro svolto e lo senta proprio».

Mentre Terni accoglie il suo nuovo cuore murale, GemellArte prosegue la sua doppia natura transnazionale: tra una settimana sarà inaugurata l’opera dell’artista italiano Marco Piantoni, vincitore della residenza a Saint-Ouen, nella regione parigina. Un passaggio di testimone che conferma lo spirito del festival: creare un ponte artistico e sociale tra Italia e Francia, e farlo attraverso l’amore per l’arte e per le comunità che la vivono.

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