Categorie: Teatro

Nella Cenerentola dark di Emma Dante vincono l’alterità e la finzione

di - 3 Febbraio 2022

Quando Giacchino Rossini mise mano a quella che sarebbe diventata una delle opere più rappresentate nel mondo aveva appena 25 anni. Da soli due anni aveva finito di comporre il suo più grande successo, “Il barbiere di Siviglia”, e aveva all’attivo già più di 20 composizioni. “La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo” venne scritta in poco più di tre settimane, a partire dal libretto di Jacopo Ferretti. Il debutto al Teatro Valli di Roma nel 1817 non fu un successo ma poi la partitura iniziò a girare tra l’Italia e l’estero. D’altronde Cendrillon di Charles Perrault è una fiaba senza tempo, con cui sono cresciute milioni di bambine e che fa sognare ancora oggi grazie ai vari riadattamenti Disney. E, in fondo, la trama di tutti i romanzi rosa è già lì. Nel 2016 la regista teatrale e cinematografica Emma Dante ha riportato in scena l’opera di Rossini con la produzione del Teatro dell’Opera di Roma. Dopo diversi rinvii causa Covid, è arrivata al Teatro Comunale di Bologna con la direzione di Nikolas Nägele e la Tournée proseguirà per il 2022 in diversi teatri italiani.

Cenerentola, Gabriele Sagona, Chiara Amarù. © Andrea Ranzi (Casaluci-Ranzi)

La vicenda è nota: Angelina, cantata da Chiara Amrù, figliastra di Don Magnifico, interpretato dal superbo Vincenzo Taormina, è relegata al ruolo di serva di casa, mentre le due sorellastre Clorinda e Tisbe, rispettivamente Sonia Ciani e Aloisa Aisemberg, la comandano e la umiliano. C’è poi il principe Don Ramiro, Antonino Siragusa, che cerca moglie e cambia d’abito con il suo servitore Dandini – Nicola Alaimo in alternanza con Andrea Vincenzo Bonsignore – per cercare solo il vero amore.

Mentre le due sorelle iniziano uno sfacciato corteggiamento con il Dandini, convinte che diventerà re, Angelina si innamora proprio di Don Ramiro. Il resto è storia, quella che ha fatto desiderare a tutte le bambine di essere invitate a un grande ballo in maschera, di perdere la scarpetta e di trovare il principe azzurro lontano dalle venialità terrene.

Cenerentola, Vincenzo Taormina. © Andrea Ranzi (Casaluci-Ranzi)

Tra abiti e scenografia sfacciatamente pop, con colori sgargianti e mobili dalle dimensioni XXL, questo doppio livello tra realtà e illusione è ben chiaro nella rappresentazione scenica di Emma Dante. Nella fiaba gli unici amici della sventurata fanciulla sono i suoi piccoli assistenti, gli uccellini e i topini che allietano la sua giornata. Al loro posto, la regista propone un gruppo di bambole meccaniche, copie della protagonista che però hanno sulla schiena le grandi chiavi che servono per ricaricarle, come se fossero dei carillon: sono esseri incapaci di comunicare con il mondo, un po’ come la protagonista che, con la sua umile altezzosità, si mostra superiore alle cattiverie che la circondano.

Cenerentola, Chiara Amarù. © Andrea Ranzi (Casaluci-Ranzi)

Allo stesso modo, Don Ramiro, anche lui circondato di valletti meccanici vestiti come lui, si muove in un piano superiore o, semplicemente, “altro”, rispetto al resto dei personaggi in scena, lavorando affinché sia l’amore a trionfare: la regia sottolinea così la dualità tra buoni e cattivi, tra verità e finzione.

Il meraviglioso “dramma giocoso” della “Cenerentola”, pensata da Rossini come una fiaba con la sua brava morale, grazie a Emma Dante si rivela un racconto dal sapore dark, in cui forse a vincere sono proprio l’alterità e la finzione. La Tournée proseguirà per il 2022 in diversi teatri italiani.

Dopo gli studi al Politecnico di Milano e all'Accademia di Belle Arti di Brera, collabora con diverse testate di teatro e arte. Studiosa di arti visive, design e spettacolo dal vivo, è particolarmente interessata alla ricezione e alla simbologia delle opere d'arte nella società contemporanea. Attualmente impegnata nello sviluppo del portale trovafestival.com, la cultura in movimento.

Articoli recenti

  • Teatro

Romeo Castellucci porta alla Scala il mistero simbolista di Pelléas et Mélisande

Pelléas et Mélisande, il mistero per eccellenza: Romeo Castellucci rilegge l’unico incompiuto di Debussy e, alla Scala di Milano, restitusce…

20 Maggio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

A Venezia, l’ex Chiesa della Misericordia riapre come spazio d’arte: nasce Etnia House of Arts

Nel sestiere di Cannaregio, il brand Etnia Eyewear Culture riattiva l’ex Chiesa della Misericordia dopo un meticoloso restauro firmato Studio…

20 Maggio 2026 11:30
  • Bandi e concorsi

Arte, ecologia e rigenerazione urbana: la call delle Bolzano Art Weeks 2026

Regard(en)! Regreen! Regrow! Ancora pochi giorni per partecipare alla open call di BAW Bolzano Art Weeks 2026: i cinque progetti…

20 Maggio 2026 10:05
  • Attualità

La crisi dell’arte contemporanea italiana nasce dalla scomparsa delle ipotesi forti?

Dall'assenza alla Biennale di Venezia alla ricerca del posto fisso: pensiero debole e sopravvivenza economica sono i nodi della crisi…

20 Maggio 2026 8:10
  • Arte contemporanea

È morto Remo Salvadori, artista della contemplazione e della materia

Scultore della percezione e dello spazio, Remo Salvadori è morto a 79 anni: una carriera internazionale, tra la Biennale e…

19 Maggio 2026 19:32
  • Arte contemporanea

Roma Gallery Weekend 2026: un viaggio tra le gallerie della capitale

Contemporanea 2026 ha coinvolto 32 gallerie romane con mostre, aperture speciali e itinerari tra centro storico, Ostiense, San Lorenzo ed…

19 Maggio 2026 17:22