Il Piemonte riacquista uno dei suoi gioielli più spettacolari e inviolabili: dopo quasi cinquant’anni d’oblio e forzata chiusura, è stata riaperta, a beneficio dei sempre più numerosi turisti, ma anche dei tanti torinesi che non sono mai potuti salirvi, la cupola della splendida Basilica di Superga. Il maestoso tempio mariano, che dalla prima metà del Settecento domina la città dalla sommità dell’omonimo colle, rappresenta uno dei principali complessi monumentali piemontesi, meta secolare di pellegrinaggi e tappa d’obbligo in città per le soste culturali di un turismo internazionale.
La superba costruzione barocca, capolavoro del geniale messinese Filippo Juvarra, primo architetto di corte di Vittorio Amedeo II di Savoia, si affaccia su quello che Jean Jacques Rousseau definì “Il più stupendo panorama d’Europa”. Paesaggio sicuramente pregevole già dal piazzale della basilica di Superga, posto a 672 metri di altitudine, ma ancor più spettacolare se scrutato, sessantacinque metri d’altezza più in alto, dalla grande balconata della cupola, di sapore michelangiolesco, della Basilica.
La cupola, a doppia volta, venne ultimata nel 1726: Juvarra, mettendo in discussione l’idea del valore strutturale delle parti murarie insita nel concetto di spazio rinascimentale, volle sperimentare una struttura aperta al passaggio della luce, protagonista indiscussa dell’architettura barocca. Una scala di 137 gradini, accessibile attraverso una porta dell’aula centrale della Basilica, alla base del tamburo della cupola, permette di raggiungere la soprastante balconata in pietra.
In questo primo scorcio del nuovo millennio, dopo mezzo secolo, il gioiello juvarriano è tornato ad essere perfettamente funzionale: la Società Artis Opera in accordo con la Comunità dei Servi di Maria, attuali usuari del Complesso Monumentale, ha progettato la messa in sicurezza della scala juvarriana di accesso alla cupola.
La foresteria permette a pellegrini e turisti di pernottare in panoramiche stanze (singole, gruppi famigliari, oratorio con letti a castello riservato ai giovani), situate in una manica dell’edificio recentemente restaurata, al costo di L. 45.000 a posto letto nelle camere ai piani superiori e L. 30.000 nell’oratorio (per informazioni e prenotazioni tel. 011.898.00.83).
Padre Benedetto Marengo, priore della Comunità dei Servi di Maria, ha fortemente voluto questo rinnovamento, conscio dell’importanza di un’offerta turistica integrata rivolta ai visitatori, soprattutto stranieri. La Basilica di Superga diventa quindi un polo culturale di pregio, offrendo un percorso che richiede oltre un’ora di tempo per una visita non superficiale, ad iniziare dal suggestivo chiostro, dalle Reali Tombe di Casa Savoia e dalla Sala dei Papi.
Claudio Arissone
Visitata il 31 marzo 2001
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Complimenti per la riapertura della Basilica di Superga, capolavoro del messinese architetto Filippo Juvarra
Sono d'accordo con te, pur se di parte, visto che sono di Torino. Ti posso confermare, però che Torino è sempre più bella e touristic oriented.
Suggerisco di inserire un link al sito ufficiale della Basilica di Superga
http://www.parrocchie.it/torino/basilicasuperga
Cordiali saluti
Pier Vincenzo Salviato