Categorie: torino

fino al 12.XI.2005 | Davide Avogadro | Torino, Galleria 44

di - 31 Ottobre 2005

Un’aura mortifera pervade leggera le tele di Davide Avogadro (Vigevano, 1968). In un tripudio di bianco e nero sfocato, luci e ombre duettano laconicamente proiettando delle sagome umane avulse da ogni contesto. Che in realtà ci sarebbe. Quello festaiolo della vacanza sulla spiaggia, ma annullato, ridotto ad un non luogo, dove ciascuno vive per sé, impermeabile all’esterno, incurante del destino altrui. Queste figure così umbratili portano addosso i segni di un passato che non c’è più, le tracce di una vita che sfugge ad ogni tentativo di circoscriverla in una forma più o meno costante. Come se questa fuga continua potesse preservarle da una fine ineluttabile. E ricongiungerle per un attimo a ciò che da sempre anelano: quello spirito che tutto trascende per farsi più vicino alla verità. Spirito e forma, gli eterni antagonisti di un contrasto insanabile –come aveva già individuato il filosofo tedesco Georg Simmel nel saggio del 1938 Intuizione della vita. Quattro capitoli metafisici– tendono a sfaldarsi nella materia pittorica di Avogadro. Tanto che, sulla scia del pensiero di Simmel, Monica Trigona scrive nel testo critico: “Le sue tele conciliano questo dualismo inconciliabile, quello dell’esistenza e della forma appunto, mostrandone la tragicità del conflitto”. Un conflitto riproposto dall’artista nel solco di una pittura attraente, trasognata perché partorita dalla memoria, dove le persone ritratte, attraverso la liquida fusione di tutti gli elementi, sembrano soffocare inesorabilmente. E annegare nella luce accecante dello sfondo, che elimina, così, ogni pretesa di gerarchia tra i due diversi piani.
Finalista del Premio Cairo Comunication 2003 alla Permanente di Milano, Avogadro viene salutato come esponente della nuova figurazione italiana dal mensile Arte che, nell’aprile 2004, gli dedica un ampio servizio. “Avogadro –scrive qui il critico Maurizio Sciaccaluga– estende alla pittura, alla propria pittura la teoria di Rimbaud sul poeta veggente, che tramite lo “sregolamento dei sensi” è capace di arrivare ad una visione dell’ignoto coincidente con l’assoluto.”. Il tutto sulla superficie smaltata di una tela dipinta ad olio, lucida come un giorno di pioggia, dove mettere in scena un’umanità in controluce e fortemente ancorata alla realtà del quadro.

articoli correlati
Exibintervista a Davide Avogadro

claudia giraud
mostra visitata il 18 ottobre 2005


Davide Avogadro – To be at the point of death
Torino, Galleria 44ArteContemporanea, via della Rocca 4/I
Orari di visita: da martedì a sabato 10,30-12,30; 16,00-19,30; dom. e lun. chiuso
Ingresso libero – Per informazioni: 011/8123629; info@galleria44.com; www.galleria44.com
Catalogo in galleria con testo critico di Monica Trigona


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Si può indossare un’opera d’arte? A Milano il confronto tra Maria Calderara e Tomaso Binga

Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…

4 Marzo 2026 16:43
  • Mostre

All’Accademia Carrara di Bergamo va in mostra una storia dei Tarocchi lunga sette secoli

A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…

4 Marzo 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

L’onda coreana arriva nei musei, dal Guimet di Parigi al MASI Lugano

Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…

4 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Remo Salvadori alla GNAMC: presentazione del catalogo e nuova acquisizione per il museo

Alla GNAMC - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un incontro con Remo Salvadori per la presentazione del…

4 Marzo 2026 12:32
  • Beni culturali

A Pompei ritorna la vite: sei ettari di vigneti nel parco archeologico

Il Parco Archeologico di Pompei rilancia la viticoltura antica con sei ettari di vigneti sostenibili e una cantina, in un…

4 Marzo 2026 11:30
  • Arte contemporanea

La Russia riaprirà il proprio padiglione nazionale alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la chiusura del 2022 e il prestito alla Bolivia nel 2024, la Russia annuncia la riapertura del Padiglione ai…

4 Marzo 2026 10:10