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fino al 13.IX.2003 | Nicola Pellegrini – Viaggio al termine della notte | Torino, Luigi Franco Arte Contemporanea

di - 7 Luglio 2003

Il titolo Viaggio al termine della notte della seconda personale di Nicola Pellegrini (Milano, 1962) alla galleria Luigi Franco sembra essere il filo conduttore che accomuna tre video-installazioni e l’esposizione di venti fotografie; in realtà, oltre allo spunto del viaggio e del “divenire” del giorno, colpisce soprattutto la forte riflessione sullo spazio pubblico e privato, sullo spazio condivisibile e individuale.
Nella prima video-installazione Io sono, tu sei, egli è (2003) osserviamo tramite la telecamera “fissa” dell’artista la parte di una palina milanese in cui, banalmente, il tram arriva, si ferma, riparte, ma lo spostamento sembra infinito a causa del falso movimento sviluppato dal montaggio delle diverse sequenze di ripresa raccordate sull’immagine del soffietto del tram. La percezione suscitata è quella di un moto perpetuo e sempre differente, intervallato dai primi piani dei viaggiatori osservati attraverso i finestrini. Il gioco visivo propone un intreccio di diversi piani prospettici: quello esterno al tram, quell’interno (i viaggiatori) e quello oltre alla pensilina, attraverso il mezzo pubblico, con la presenza di un negozio e dello svolgersi della vita metropolitana. Il video è accompagnato da un sonoro (in cuffia) col montaggio di spezzoni audio- cinematografici. Lo spettatore è condotto ad associare le voci con i volti del video, ad immaginare e penetrare nel monologo interiore dei viaggiatori e condividerne il pensiero; la scrittura orale-cinematografica si sovrappone a quella delle immagini (non a caso il tram va da sinistra verso destra) in una continua riflessione su vita collettiva pervasiva e riflessione intima ed evocativa.
Ad accomunare questa videoinstallazione con la seconda Al fuoco! è proprio la scelta di riavvalersi del linguaggio cinematografico: qui in un ambiente totalmente buio si staglia la proiezione di un fornello a gas sul pavimento nero, una sorta di focolare domestico, attorno al quale è possibile sedersi e dove il racconto orale è demandato agli audio-spezzoni di alcuni film. Poco importa riconoscere le voci degli attori o le pellicole da cui provengono, analogamente alla precedente installazione Al centro dell’inabitabile, il mobile definisce uno spazio addomesticato che i gatti, i libri e gli uomini abitano serenamente (Palazzo delle Papesse, 1999) l’intenzione è prettamente diamesica. Dice Pellegrini: «L’idea di sottrarre un’immagine a vantaggio di una descrizione fatta di parole è un modo di rivalutare l’immagine stessa». Tuttavia è facilmente intuibile che in questi lavori il concetto di spazio e architettura e soprattutto di limite-confine, come luogo privilegiato di osservazione, siano assai importanti.
In particolar modo in Camere con vista (2003) le venti foto documentano la performance di Pellegrini alla recente edizione di TusciaElecta: il soggetto delle foto è un camion-container privo di pareti laterali ed allestito come una frugale abitazione. L’architettura itinerante è stata utilizzata pubblicamente come “dimora” occasionale, nomade, frammentata; al suo interno era possibile ascoltare le testimonianze di vita di immigranti agricoli immigrati nel Chianti per lavorare.
Si conclude la visita la non chiarissima videoinstallazione Viaggio al termine della notte (1995) nel cui microscopico schermo a cristalli liquidi intravediamo i piedi dell’artista in un camminare in tondo. Che scandisce il trascorrere dalla notte al giorno…

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pietro bussio
mostra visitata il 27 giugno 2003


Nicola Pellegrini – Viaggio al termine della notte
Dal 4.VI.2003 al 19.VII.2003 / dal 2.IX.2003 al 13.IX.2003
Torino, Luigi Franco Arte Contemporanea, via Sant’Agostino 23/q, 10122
Orario d’apertura: dal martedì al sabato dalle h.15.30 alle 19.30
Per informazioni: tel. 0115211336, fax 0115211066, e-mail: galleria@lfac.it


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