Categorie: torino

fino al 15.I.2007 | Monica Carocci | Torino, Quarter Relocated

di - 9 Gennaio 2007

Sfondare le porte chiuse del disagio per potersi accostare a chi si nasconde dietro le pareti del proprio dolore. Irrompere nella solitudine forzata che la malattia impone per riprendersi quella parte di essere troppo a lungo dimenticata. Utilizzando gli strumenti dell’arte, animale sociale per eccellenza, in grado di lenire gli strappi dell’anima per il solo fatto di parlarne. Magari nel buio di una camera oscura, allestita proprio all’interno di un percorso di cura e riabilitazione di persone affette da “doppia patologia” (tossicodipendenza associata a disturbo psichiatrico), per liberarne dal torpore l’interesse e la fantasia.
Tutto ha inizio nel 2005, quando Monica Carocci (Roma, 1966; vive a Torino) viene invitata ad organizzare un laboratorio di fotografia dall’associazione Fermata d’Autobus di Torino, fondata dalla dottoressa Raffaella Bortino per curare e sostenere persone che soffrono di patologie psichiatriche e tossicologiche. “Abbiamo portato avanti un laboratorio, con leggerezza e impegno –dice la Carocci- sarà che dall’inizio abbiamo cominciato a giocare, sarà che le foto di gruppo come per magia sembravano copertine di vecchi LP, che queste vite intense attraverso la mia nikon regalavano generosamente storie ed emozioni”. Fatto sta che il risultato finale ha tutto il sapore d’antan di un’operazione artigianale, ma d i un artigianato alto, dove la partecipazione corale è il vero valore aggiunto dato all’opera. Costituita da tanti scatti in bianco e nero, vicini alla qualità pittorica per l’indeterminatezza visiva trasmessa. E tra le numerose tracce di vissuto umano, di cui sembra farsi carico questo tipo di fotografia, così pesante, così materica nel suo supporto di carta baritata, si possono riconoscere i ritratti dei ragazzi ospiti della struttura che “hanno fotografato, stampato, partecipato a questo calendario come autori-attori, continua l’artista. C’è chi ha scritto, chi ha avuto cura di ogni aspetto grafico e chi ha protetto il lavoro curandone gli aspetti burocratici”.
Già, perché questo lavoro durato un anno sì è concretizzato in un calendario a tiratura limitata (450 copie numerate), di cui solo 150 firmate dall’autrice e in distribuzione gratuita all’interno dell’associazione terapeutica torinese (a discrezione dei diretti interessati). Un progetto ora in mostra nel nuovo spazio Quarter Relocated, dedicato appunto ai format di progetti per arte contemporanea che, dopo Firenze, ha scelto di riprodursi a Torino, da sempre laboratorio di sperimentazione artistica.

articoli correlati
La Carocci in mostra alla Galleria Peola di Torino
link correlati
www.fermatadautobus.net

claudia giraud
mostra visitata il 19 dicembre 2006


Monica Carocci – L’Altranno
Torino, Quarter Relocated, Largo Saluzzo 10 (Quartiere San Salvario)
Orario di visita: su appuntamento – Ingresso libero
Per informazioni: press@quarterprogetti.com
info@quarterprogetti.comwww.quarterprogetti.com
In collaborazione con Galleria Alberto Peola e Associazione Fermata d’Autobus
Si ringraziano: Raffaella Bortino, Luca Conzato, Massimo Greco, Antonella Nicola, Alberto Peola,Francesca Referza,Riccardo Ronchi,Monica Zanfini.
A cura di Sergio Risaliti


[exibart]

Visualizza commenti

  • la mostra di monica era davvero unica, un evento ben strutturato e socialmente educativo, congratulazioni!

Articoli recenti

  • Mercato

A Parigi va all’asta la scala originale della Tour Eiffel

Realizzata per l'Esposizione Universale del 1889, a maggio andrà in vendita da Artcurial con una stima di 120.000-150.000 euro

29 Aprile 2026 19:57
  • Mostre

Kippenberger a Napoli: ironia e ossessione per la Dolce Vita italiana, da Gisela Capitain

Nella sua sede pop up di Napoli, la Galerie Gisela Capitain dedica un ampio progetto espositivo a Martin Kippenberger, per…

29 Aprile 2026 18:30
  • Mostre

Un labirinto per ritrovarsi: a Milano Tiravanija trasforma HangarBicocca in una casa da abitare

Tende, studi di registrazione, spazi di confronto, cucine e labirinti: l'arte relazionale di Rirkrit Tiravanija invade lo spazio milanese e…

29 Aprile 2026 17:04
  • exibart.prize

exibart prize incontra Fiona

Il mio lavoro nasce da una domanda: come dare forma a ciò che non è visibile?

29 Aprile 2026 16:52
  • Arti performative

LIFE Festival: a Milano, il teatro e le arti performative incontrano il reale

Il festival di ZONA K torna a interrogare informazione, politica e immaginari contemporanei, tra performance, installazioni e pratiche ibride che…

29 Aprile 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Biennale di San Paolo 2027: Amanda Carneiro e Raphael Fonseca sono i nuovi curatori

Un duo che unisce radici brasiliane e respiro globale: la Fondazione Biennale di San Paolo annuncia la direzione artistica di…

29 Aprile 2026 13:30