Categorie: torino

fino al 17.IV.2006 | The Five Rings | Exilles (to), Forte

di - 8 Febbraio 2006

Sarà perché nei giorni successivi all’inaugurazione la protesta valsusina ha reso quasi impossibile raggiungere il forte di Exilles, imponente fortificazione che ospita un museo dedicato alle truppe alpine e la cui storia risale al 1140. Sarà per l’inattesa nevicata, che ha reso ancor più lunare il paesaggio. Non sarà per il tema della mostra, ossia cinque artisti che interpretano i valori rappresentati dai cerchi olimpici. Insomma, una mostra da vedere senza clamorose aspettative, ma che merita una scampagnata in montagna.
Fra la prima e la seconda tenaglia del Forte è installato Monologue sites (morphing cloud) di Loris Cecchini (che ha sostituito Maja Bajevic). Un lampione inopinatamente urbano in quel contesto sorprende, non c’è che dire. Se poi diviene una scala a chiocciola, ma solo nella metà superiore; se in cima è saldata una seggiolina tipo arbitro di tennis; e soprattutto se la parte orizzontale, luce compresa, è contenuta in un enorme bozzolo multibitorzoluto, trasparente e plasticoso; ebbene l’effetto è assicurato. Meditabondi ci si avvia allora verso la piazza d’armi, superando la paurosa sala del pozzo (ben 70 metri di profondità scavata nella roccia!). Al centro si staglia The ghost in the machine di Jimmie Durham. Ossia un’Atena marmorea avvinghiata –suo malgrado, visto che li unisce una robusta fune– ad un vecchio frigorifero. La dea della guerra, ma anche della tecnica, costretta a portare il fardello di una tecnologia in esponenziale crisi di obsolescenza oppure, al contrario, uno sviluppo che si trova obbligato a trascinare un’eredità sempre più ingombrante? Insomma, l’annosa questione dei nani sulle spalle dei giganti pare tuttora in discussione e resa con grande iconicità dall’artista cherokee.
In due delle sale che circondano la spianata sono presenti le opere di Alberto Garutti e Chen Zhen. Il primo, con Opera dedicata alle persone che si incontrano, ripropone la soluzione degli “oggetti” che, dall’apparenza banale, grazie a una verniciatura speciale divengono fosforescenti in assenza di luce (in pratica, l’intervento attuato al Pac nella mostra dal titolo più assurdo del 2005, Spazi Atti). Che il cerchio olimpico sia quello rosso, simbolo del dialogo preagonistico, va da sé. Quanto alla resa estetica di qualche tavolo con le sedie tutt’attorno, è un altro discorso. Dall’altro lato del piazzale, Purification room. Un tantino inquietante nell’uso del tempo presente sulla didascalia che l’accompagna, visto che l’artista è purtroppo deceduto. Ci pensa la moglie Xu Min a perpetuarne la notorietà e la poetica, con lavori che causano qualche questione attributiva per un ipotetico collezionista. Di fatto, l’installazione consiste in un coacervo di oggetti d’archeologia tecnoindustriale ricoperti d’argilla, il medium purificatore del titolo che, in un’ottica di medicina orientale tradizionale, permette di superare il decesso funzionale dell’oggetto in direzioni altre e insospettabili. Proseguendo verso la sezione museale del Forte, passando il ponte sulla seconda corte, ci si imbatte nell’opera di Lucy Orta, Ornaments of suffering.

Una miriade di guanti multicromatici ai quali sono appesi dei campanelli che il vento fa tintinnare. L’effetto visivo è forse stridente con le tonalità dell’ambiente, mentre il risultato sonoro è indubbiamente affascinante.
Nel complesso, una rassegna di un certo interesse, che può avere altresì il pregio di avvicinare di soppiatto all’arte contemporanea i visitatori che della mostra non hanno avuto notizia preventiva. E, come abbiamo detto, il luogo contribuisce alla riuscita scenografica delle installazioni.

articoli correlati
Cecchini, Lucy Orta e Chen Zhen per i 15 anni della galleria Continua
Durham ad Arte all’Arte 2003
Garutti ad Arte all’Arte 2005

marco enrico giacomelli
mostra visitata il 4 dicembre 2005


The Five Rings – A cura di Mimmo Di Marzio
Artisti invitati: Loris Cecchini, Jimmie Durham, Alberto Garutti, Lucy Orta, Chen Zhen
Forte di Exilles (TO)  – Orario: 10-14. Chiuso il lunedì
Info: tel./fax +39 012258270; thefiverings@virgilio.it; Info Museo Montagna
Catalogo Allemandi


[exibart]

Articoli recenti

  • Fiere e manifestazioni

MIA Photo Fair BNP Paribas 2026: la fotografia come metamorfosi

Un tour tra gli highlights della quindicesima edizione della fiera, durante la preview. Con oltre cento gallerie internazionali, senza limiti…

18 Marzo 2026 20:38
  • Arte contemporanea

Cinque artisti per raccontare l’India alla Biennale: intervista al curatore Amin Jaffer

Intervista al curatore del Padiglione India alla Biennale d'Arte di Venezia 2026: Amin Jaffer ci parla di identitĂ  plurale, materiali…

18 Marzo 2026 19:10
  • Fiere e manifestazioni

Paris Internationale Milano 2026: annunciate le 34 gallerie partecipanti

Annunciate le 34 gallerie per il debutto milanese di Paris Internationale: la fiera conferma il suo taglio curatoriale, tra dialoghi…

18 Marzo 2026 18:04
  • Progetti e iniziative

Cento bandiere per Gaza: il progetto di Giovanni Gaggia per la Global Sumud Flotilla

Cento bandiere palestinesi, ricamate collettivamente a partire da testi provenienti da Gaza, accompagneranno la seconda missione via mare della Global…

18 Marzo 2026 17:03
  • Fotografia

Arte Povera: gli scatti di Mussat Sartor raccontano una stagione irripetibile

Kounellis, Pistoletto, Penone, Paolini: dalla fine degli anni '60, l'obiettivo discreto di Paolo Mussat Sartor ha fissato per sempre opere,…

18 Marzo 2026 14:55
  • Arte contemporanea

Le sculture di Itamar Gilboa raccontano la fame al MIC Faenza

Dalla scansione del proprio cervello durante il digiuno a 260 sculture ceramiche. Con World of Plenty, Itamar Gilboa affronta la…

18 Marzo 2026 14:06