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fino al 19.III.2006 | Leonardo da Vinci – Capolavori in mostra | Torino, Biblioteca Reale

di - 17 Febbraio 2006

In una Torino super-blindata, a pochi metri da Piazza Castello camuffata da Medals Plaza, non poteva mancare, fra gli eventi promossi in occasione delle Olimpiadi, anche un’importante mostra alla Biblioteca Reale. Ed era logico puntare sui suoi tesori più preziosi, i disegni di Leonardo da Vinci (1452-1519). La novità, rispetto ad altre esposizioni passate della Reale, è che accanto alle opere di Leonardo e dei suoi allievi e seguaci conservate a Torino, è stato possibile raccogliere un significativo nucleo di pezzi provenienti da prestigiose collezioni di New York, Firenze, Venezia e Parigi.
Pur se piccola (anche per motivi di spazio), la mostra permette d’accostarsi a diversi aspetti della multiforme produzione leonardesca. Il più, in linea con il clima olimpico, è l’aspetto della ricerca anatomica ed estetica sul nudo maschile, evidente in uno splendido Studio preparatorio per la Battaglia di Anghiari (1505 circa), in cui il corpo atletico visto di schiena e in torsione rammenta il bel carboncino col possente Ercole, ritratto in una simile posa, che si collega a sua volta ad un foglio ora a New York, dove l’eroe appare invece di fronte. E’ possibile che tali studi si riferissero al progetto di una grande statua di Ercole, forse richiesta a Leonardo a Firenze per contrapporla al David di Michelangelo Buonarroti (1475-1564) e anch’essa intesa ad esaltare le virtù civiche. Qui a Torino il paragone fra i due geni è riproposto, in scala minore (ma proprio riguardo al tema del nudo maschile) dalla presenza del piccolo Cristo crocifisso ligneo, già visto in Biblioteca lo scorso anno, la cui attribuzione a Michelangelo è caldeggiata da un nutrito gruppo di studiosi, fra cui Gentilini.
Altro tema privilegiato è quello dell’ideale femminile. Il celebre Ritratto di fanciulla di Torino (presunto studio per l’angelo della Vergine delle rocce), definito da Berenson “il più bel disegno del mondo” s’accompagna alla magnifica e discussa Testa della Vergine newyorkese, legata all’analoga figura dipinta nella Sant’Anna del Louvre. La tavola parigina è evocata anche da due disegni provenienti da Venezia, tra cui un’ottima Testa la cui dolcezza ricorda i modi di Bernardino Luini e del Giampietrino. Da segnalare inoltre l’intensità dei ritratti avvicinabili al Maestro della Pala Sforzesca e a Giovan Antonio Boltraffio.
Anche le ricerche leonardesche sulle fisionomie realistiche, talora al limite del caricaturale, ebbero lunga fortuna in Lombardia nel corso del ‘500 (si veda l’inedito Profilo di vecchia attribuito ad Aurelio Luini). Su tutto domina l’enigmatico Autoritratto che, a dispetto del riscontro iconografico fornito dal più tardo disegno di Giovan Ambrogio Figino, alcuni studiosi non ritengono che raffiguri il maestro vinciano, per motivi cronologici. Il Leonardo scienziato, naturalista e ingegnere è infine testimoniato, oltre che da alcuni disegni di arti di cavalli, d’insetti e di macchine da guerra, dal Codice sul volo degli uccelli, in cui l’indagine sugli animali prelude agli esperimenti per inventare la Macchina volante..

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stefano manavella
mostra visitata il 9 febbraio 2006


Leonardo da Vinci. Capolavori in mostra
Michelangelo Buonarroti. Il Cristo Crocifisso
Torino, Biblioteca Reale, Piazza Castello 191 (zona centro). Dal 10 febbraio al 19 marzo 2006. Orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 15.00 (ultimo ingresso ore 14.20). Visite guidate obbligatorie (durata 40 minuti) in partenza ogni 20 minuti. Ingresso: intero 6 euro, ridotto 3 euro; ingresso libero con Abbonamento Musei, Torino Card e Piemonte Card. Per informazioni: numero verde 800 329 329. Prenotazione obbligatoria per i gruppi al numero 011-4347954 oppure 011-4331574. Accesso ai disabili. Catalogo a cura di Giovanna Giacobello Bernard, Edizioni Electa, 25 euro


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